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Premio Pulitzer, la prima volta di un sito online

La carta stampata passa lo scettro a Internet: il riconoscimento giornalistico va al giornale telematico ProPublica, per una serie di articoli di carattere finanziario

19 Apr 2011

Nessun premio per le "Breaking News" e, per la prima
volta, un riconoscimento a un reportage che non è mai finito sulla
carta stampata. I premi Pulitzer del 2011 segnano una svolta nel
mondo del giornalismo. I riconoscimenti assegnati lunedì dalla
Columbia University alle migliori firme dell'informazione hanno
portato una ventata di novità: per la prima volta non sono solo
poche testate a dividersi tutti i premi, ma c`è stato spazio
persino per un magazine che esiste solo online. Il privilegio è
andato a ProPublica, sito web premiato per la sua serie di articoli
sul mondo della finanza, "The Wall Street Money Machine",
che ha vinto per il giornalismo nazionale.

I giganti della carta stampata hanno portato a casa pochi premi: il
New York Times ha visto vincere il suo commentatore economico,
David Leonhardt, e, nell'ambito del giornalismo internazionale,
i suoi inviati in Russia Clifford Levy e Ellen Barry per i servizi
realizzati dalla Russia nel 2010. Il Wall Street Journal, invece,
ha avuto il suo primo riconoscimento da quando è stato acquistato
da Rupert Murdoch. La scelta è ricaduta su Joseph Rago, che ha
firmato alcuni editoriali sulla riforma sanitaria voluta dal
Presidente Barack Obama.

Festeggia anche Carol Guzy, fotografa del Washington Post: è la
prima giornalista al mondo ad avere vinto quattro premi
Pulitzer.
Quest`anno, in particolare, sono state le immagini del terremoto di
Haiti a farle conquistare il riconoscimento, che ha diviso con
Nikki Kahn e Ricky Carioti. Tra i grandi nomi anche il Los Angeles
Times, premiato nella categoria del giornalismo di pubblico
servizio e in quella della fotografia.

A completare la rosa dei premi giornalistici, molte testate più
piccole: il Milwakee Journal Sentinel per gli approfondimenti; il
Chicago Sun-Times per la stampa locale; il Sarasota-Herald Tribune
nel campo del giornalismo investigativo, il Denver Post per il
giornalismo a fumetti e il Boston Globe per la critica, mentre il
miglior articolo in assoluto è firmato da Amy Ellis Nutt dello
Star Ledger di Newark.

La premiazione coinvolge anche sette categorie nel mondo delle
arti: Kay Ryan per la poesia con "The Best of it: New and
Selected Poems"; Jennifer Egan per la fiction con "A
Visit from the Goon Squad"; Bruce Norris per il teatro con
"Clybourne Park"; Eric Foner per la storia con "The
Fiery Trial: Abraham Lincoln and American Slavery"; Ron
Chernow per le biografie con "Washington: A Life";
Siddharta Mukherjee per la saggistica con "The Emperor of All
Maladies: a Biography of Cancer" e Zhou Long per la musica con
"Madame White Snake".

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