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Pubblicità “occulta” sui blog? Ora va dichiarata

Ftc: dal primo dicembre negli Usa chi riceve “omaggi” o viene pagato per parlare bene di un prodotto su blog e social network dovrà specificarlo. Al pari di quanto accade sugli altri media

06 Ott 2009

Tempi duri per i blogger: la Ftc, Federal trade commision, ovvero
l’ente federale statunitense che si occupa di commercio, ha
deciso di regolare anche quanto accade sulla blogosfera, espandendo
al web una regola del 1980 su pubblicità ed endorsment. In
sostanza, se fino ad ora era necessario specificare solo sui media
tradizionali se si fosse pagati o quantomeno “omaggiati” per
parlare bene di un prodotto o di un servizio, dal primo dicembre la
regola sta per essere allargata a blog e social network.

Bloggers o celebrità che recensiranno prodotti dovranno
esplicitare una qualunque connessione con il mondo delle aziende o
della pubblicità, compreso semplicemente il ricevimento di
campioni gratuiti, e indicare anche se sono stati pagati o meno dai
produttori. Insomma, l’amministrazione statunitense sta provando
a portare su internet lo stesso metodo di regolazione che aveva
varato per televisione o carta stampata.

La decisione si è resa necessaria per il carattere
“disruptive” dei nuovi social network, Facebook e Twitter in
primis, che hanno fornito alle aziende nuovi modi di fare
pubblicità ai loro prodotti, facendo in modo che le recensioni
sembrassero arrivare da un semplice consumatore invece che da un
giornale o da qualcuno più difficilmente influenzabile.