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Randy Zuckerberg: “L’anonimato in Rete deve sparire”

Il capo del marketing di Facebook, nonché sorella del fondatore, dichiara guerra al bullismo online: “Il comportamento degli utenti è migliore quando il loro nome è in bella vista sul Web”

28 Lug 2011

Randy Zuckerberg, il direttore marketing di Facebook, nonché
sorella del suo fondatore Mark, ha dichiara guerra al bullismo su
internet e ha intenzione di fare tutto il possibile per impedire
che le persone facciano qualcosa sul web "senza il proprio
nome ben in vista".

Il social network richiede a tutti i suoi utenti di registrarsi con
il loro vero nome e la propria e-mail personale – una regola che è
sempre stata molto difficile da mettere in pratica, lo dimostrano i
numerosi account cancellati e i nomi fittizi su Facebook. Secondo
il direttore marketing dunque, mettere fine all'anonimato
online potrebbe aiutare a mettere un freno al bullismo e alle
molestie su internet.

"Penso che l'anonimato debba sparire" ha detto la
Zuckerberg durante un meeting che aveva come tema i social media
tenuto dal magazine Marie Claire. "Il comportamento delle
persone è migliore quando hanno il loro nome in bella vista, penso
che la gente si nasconda dietro l'anonimato e pensi di poter
dire tutto quello che vuole a porte chiuse", ha precisato.

Nonostante la stampa insistesse per sapere quale sarà la prossima
mossa di Facebook per offrire una maggiore sicurezza, la Zuckerberg
non ha però offerto esempi pratici di iniziative a breve termine.