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Romani: “Dopo la rivoluzione Dtt è la volta della banda larga”

Il viceministro con delega alle Comunicazioni: “Insieme a quella per il digitale terrestre la piattaforma broadband contribuirà a rendere più moderno il paese nell’accesso ai contenuti”

14 Apr 2010

La digitalizzazione della tv è una "rivoluzione", che va
conclusa al più presto: lo ha detto a Gr Parlamento Paolo Romani,
viceministro allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni.
"La prima rivoluzione ed evoluzione – ha spiegato – è il
passaggio al digitale che consentirà a chi fa televisione, in
primis al servizio pubblico, di incrementare l'offerta di
programmi. In questo incremento, c'è anche la possibilità di
approfondimento su tematiche che le Tv generaliste tradizionalmente
non fanno".

"La seconda grande rivoluzione – ha continuato Romani – sarà
quella della piattaforma di banda larga che insieme alla
piattaforma del digitale terrestre contribuirà a rendere più
moderno questo paese nell'accesso ai tanti contenuti.
L'auspicio del Governo è che in pochi anni si possa arrivare a
concludere il progetto di Italia digitale che già appartiene agli
Stati Uniti, alla Francia e alla Gran Bretagna. Quindi – ha
concluso – noi ci adegueremo e avremo lo stesso passo dei grandi
paesi occidentali".