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Scalata di Murdoch a BSkyB. Disco verde del governo britannico

Downing Street dà il via libera allo scorporo di SkyNews dal gruppo del magnate australiano che può così lanciare l’offerta da 8 miliardi di sterline per prendere il controllo del 100% di BSkyB

03 Mar 2011

Il governo britannico, per bocca del ministro alla Cultura Jeremy
Hunt, ha dato il via libero allo scorporo di SkyNews dal gruppo
BSkyB di Rupert Murdoch. La manovra di scorporo è necessaria per
permettere al magnate australiano di lanciare un'offerta da 8
miliardi di sterline, per acquistare il rimanente 61% della pay-tv
britannica BSkyB, di cui già detiene il 39 per cento.

Per il ministro della cultura Jereemy Hunt lo scorporo di SkyNews
da BSkyB "proteggerà la pluralità dell’informazione, una
cosa incredibilmente importante". Hunt, che oggi ha dato luce
verde in linea di principio all’acquisizione totale di BSkyB da
parte del gruppo News Corp di Rupert Murdoch, ha detto che il nuovo
assetto "rafforzerà l’indipendenza di SkyNews".

Hunt ha detto di aver approvato l’operazione di acquisto dopo che
News Corp ha assicurato che trasformerà la rete di notizie SkyNews
in una società indipendente quotata in borsa, denominata NewCo, in
cui manterrà una quota del 39 per cento.

Gruppi rivali, tra cui gli editori di Daily Mail, Daily Telegraph e
Guardian, hanno criticato il piano come "un’imbiancatura di
pura facciata" che darà a News Corp un controllo eccessivo
dell’informazione in Gran Bretagna.

L’operazione approvata oggi, e che prima di diventare operativa
deve passare attraverso una fase consultiva di 15 giorni, fa sì
che News Corp, che in Gran Bretagna già controlla il Sun, il
Times, il Sunday Times e il News of the World, entri in possesso
del rimanente 61% di BSkyB.
Con il supporto del governo, News Corp potrebbe così chiudere una
lunga indagine e avviare invece le negoziazioni sui termini
dell'operazione più rilevante (14 miliardi di dollari), anche
sotto il profilo politico, ideata dal magnate australiano in Gran
Bretagna da decenni.

La mossa potrebbe però essere ancora impugnata in tribunale dai
gruppi media concorrenti; un gruppo di editori ha già contestato
la decisione del governo e ha preannunciato il ricorso alle vie
legali.
Intanto BSkyB guadagna in borsa più del 2% a 816 pence, meglio del
resto del mercato. NewsCorp ha offerto 700 pence per azione per il
61% del capitale che ancora non possiede, ma i consiglieri
indipendenti di BSkyB ne hanno chiesti almeno 880.

Dato che il gruppo produce molti utili, gli analisti ritengono che
il prezzo della Tv satellitare possa solo aumentare; di qui la
pressione con cui News Corp sta cercando di assicurarsi
l'operazione.

In cambio del via libera del governo, News Corp ha previsto uno
spin-off (scorporo) del canale Sky News, in perdita ma influente,
cui ha garantito un supporto per i prossimi 10 anni. Le azioni
della società dovrebbero essere distribuite con un rapporto alla
pari agli attuali soci di BSkyB e News Corp dovrebbe mantenere
perciò il 39,1%. Per assicurarne l'autonomia, il canale avrà
un board composto in prevalenza da consiglieri indipendenti,
compreso il presidente.

Il progetto di News Corp ha sollevato molti timori sulla sua
influenza sul settore media in Gran Bretagna, dato che il gruppo
possiede, oltre alla Tv satellitare, i giornali The Sun, Times e
News of the World.

A ottobre dell'anno scorso molti editori britannici avevano
lanciato l’”allarme Murdoch”, con una petizione per impedire
al magnate australiano di rilevare la tivù satellitare a pagamento
BSkyB. Sulle barricate, contro la bulimia del patron di Sky,
giornali di sinistra e di destra: un fronte bipartisan che
comprende il Guardian, voce dell’area liberal, il Mirror, tabloid
di area laburista, il moderato Daily Telegraph e persino il Daily
Mail, megafono dei tory. Al fronte del no aderiscono anche la Bbc,
Channel 4 e British Telecom.

Ma già a fine anno l'Antitrust europeo aveva dato disco verde
all'operazione, e oggi anche il governo britannico ha dato il
suo assenso all'operazione.

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