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Sempre meno Google in Cina, anche Sina chiude il contratto

Il portale adotterà una tecnologia proprietaria. Ridotto del 16% in un anno il market share del motore a vantaggio di Baidu (+17,1%)

29 Mar 2011

Un altro passo indietro per la presenza – sempre più limitata
– di Google in Cina: l’operatore del portale Sina Corp. non ha
rinnovato il contratto con Mountain View per avere il suo servizio
di ricerca (che sostituirà con la propria tecnologia di
search).

Come noto, le attività di Google in Cina si sono fortemente
ridimensionate dopo che il colosso americano ha spostato il suo
motore di ricerca cinese a Hong Kong, per sfuggire alla censura di
Pechino. Il principale concorrente di Google in Cina, primo
fornitore di servizi di search del Paese, Baidu Inc., ha di pari
passo guadagnato quote di mercato.

Sina ha scelto di sostituire la tecnologia di ricerca sul suo sito
questo mese perché il contratto con Google è scaduto, ha spiegato
Liu Qi, vice general manager della divisione marketing del portale.
"Non commentiamo sulle singole partnership, ma già l’anno
scorso abbiamo fatto sapere che nel tempo non avremmo rinnovato i
contratti con partner che censurano la ricerca in Cina”, ha
dichiarato la portavoce di Google, Jennie Johnson.



La fetta di guadagno che spetta a Google sul mercato cinese della
ricerca online si è ridotta dal 21,6% al 19,6% nell’ultimo
trimestre del 2010, dopo un picco del 35,6% a fine 2009, secondo la
società di ricerche di Pechino Analysys International. Il market
share di Baidu è invece salito dal 73% al 75,5% nel terzo
trimestre 2010, contro il 58,4% di fine 2009.

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