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Sky esce da Frt. Troppo filo-tv locali

L’ associata di Confindustria aveva preso posizione a favore dell’abbassamento dei tetti alla raccolta pubblicitaria previsti dal decreto Romani per le pay tv

10 Feb 2010

Si consuma lo strappo tra Sky Italia e la Federazione radio
televisioni italiana, la Frt, associata a Confindustria, di cui
fanno parte Mediaset, le tv di Telecom Italia media, le televisioni
locali e le pay per view. Il gruppo di Rupert Murdoch, spiega il
Corriere della sera, ha deciso di lasciare non sentendosi più
rappresentata dagli organismi della Federazione guidata da Filippo
Rebecchini e Maurizio Giunco.

Murdoch non ha gradito il “cambio di atteggiamento dei vertici di
Frt. Un appiattimento su posizioni non tanto antitetiche a quelle
di Sky”, spiega il Corsera, “quanto troppo sensibili ai
problemi delle tv locali e generaliste. Parte della Federazione si
è schierata apertamente a favore dell’abbassamento dei tetti
alla raccolta pubblicitaria previsti dal decreto Romani per le pay
per view, pensando di dare maggiori chance ai piccoli”.

Ancora: Sky Italia non ha gradito la contestazione da parte della
Frt della collocazione sui tasti del telecomando dell’emittente
Cielo. Infine, la scorsa settimana, in un’audizione in
Parlamento, Giunco ha chiesto di vietare tout-court alle tv a
pagamento di raccogliere spot. E questa è stata la goccia che ha
fatto traboccare il vaso per Rupert Murdoch e il suo
plenipotenziario in Italia Tom Mockridge, che hanno deciso di
“sbattere la porta e sucire da Frt” perché non si sentono più
rappresentati.

Sky Italia resta comunque associata a Confindustria e alla Fieg,
dunque non perde rappresentanza, ma lascia un vuoto importante
nella Federazione, anche se negli organi di governo della Frt
Murdoch non aveva suoi rappresentanti: l’Associazione di Frt per
le tv nazionali è infatti guidata da Mediaset e da Telecom Italia
media.

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