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Sky sul digitale terrestre: già pronto il “no” delle tv italiane

La Ue ha lanciato una consultazione con gli operatori del settore sull’ingresso del network satellitare nel Dtt free. La palla torna ora ad Almunia, commissario Antitrust

18 Mar 2010

Sky ha chiesto alla Commissione europea di poter operare in chiaro
sul digitale terrestre già dalla primavera di quest’anno. La
richiesta, scrive Milano Finanza, è contenuta nel documento di
consultazione che il Commissario Antitrust Joaquin Almunia ha
inviato alle aziende italiane del settore per una pubblica
consultazione sul tema.

Nella premessa della lettera si legge che “News Corp non può
intraprendere attività sul digitale terrestre, né come operatore
di rete né come fornitore di servizi pay, né può richiedere
autorizzazioni a tal fine”. Sette anni fa la Ue impose
all’azienda di Murdoch di non poter scendere dal satellite fino a
tutto il 2011. Ma Sky ora ha deciso di chiedere uno
"sconto". In particolare Sky Italia punta a partecipare
alla futura procedura per l’assegnazione delle frequenze sul
digitale terrestre, "limitatamente ai fini della
radiodiffusione di contenuti televisivi in chiaro fino alla
scadenza degli impegni".

Stando al quotidiano le aziende italiane del settore (Rai, Mediaset
e La7), la cui risposta ufficiale è attesa per il 22 marzo, si
sono già preparate per un "no" unanime. La palla
tornerà poi ad Almunia, che ha facoltà di decidere in piena
autonomia, per un verdetto che potrebbe arrivare entro la fine
della primavera.

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