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Tagli e scioperi in vista: per l’Huffington nuovo corso

Aol completa l’acquisizione del sito di news e commenti. Parte lo “spoil system” e i blogger minacciano le braccia incrociate se non verranno retribuiti. Il direttore: “Tanto non se ne accorgerà nessuno”

08 Mar 2011

Huffington Post, è fatta. Aol completa l'acquisizione per 315
milioni di dollari del sito di notizie mettendo la parola fine al
piano, annunciato a febbraio, con cui il gruppo tenta una sterzata
verso il business news, entertainment e contenuti digitali
vari.

Ma cominciano anche i dolori. Come era stato previsto Aol
procederà infatti anche ad attuare una serie di tagli alla
redazione, ha detto il Ceo di Aol Tim Armstrong. Mentre
contestualmente si annunciano una serie di nuove assunzioni. Fra
gli altri, Michael Calderone ex Yahoo!, nel ruolo di senior media
reporter, Trymaine Lee, ex New York Times, nel ruolo di senior
reporter. Jon Ward, ex the Daily, sarà il caposervizio politico.
Una serie di scelte che si è subito fatta notare, nel giorno
dell'8 marzo, per l'assenza di firme del giornalismo al
femminile.

Anche i blogger del celebre sito – finora mai pagati – si sono
fatti sentire annunciando uno sciopero se non verranno loro
proposte collaborazioni retribuite. Azione subito bocciata dal
nuovo direttore ed ex co-fondatrice, Arianna Huffington:
"Scioperate pure, se ne accorgeranno in pochi".

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