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Telecom Italia Media ricorre al Tar contro la par condicio

La società ritiene “non praticabile l’applicazione della normativa se non snaturando completamente la linea editoriale de LA7”. Intanto il Cda Rai dedice lo stop ai talk show “politici” fino alle elezioni regionali

01 Mar 2010

Telecom Italia Media ricorre al Tar contro gli ultimi provvedimenti
presi in materia di par condicio. A comunicarlo la stessa azienda
in una nota dove precisa che verrà presentata "nel più breve
tempo possibile un ricorso al Tar del Lazio con richiesta di
sospensiva urgente contro la delibera 25/10/CSP, riguardante la
disciplina in materia di ”Comunicazione politica e parità di
accesso ai mezzi di informazione” (cd “Par condicio”) che
equipara i programmi di approfondimento informativo alla
comunicazione politica".

Telecom Italia Media, infatti, ritiene "non praticabile
l’applicazione della suddetta normativa se non snaturando
completamente la linea editoriale de LA7". In via cautelativa
Telecom Italia Media ha deciso di non trattare temi richiamabili
alla campagna elettorale delle elezioni 2010 all’interno delle
sue trasmissioni di approfondimento informativo.

"A tal fine ha pertanto inviato a tutti i soggetti interessati
una comunicazione riguardante l’applicazione della delibera Agcom
per regolamentare i temi trattati e i comportamenti dei soggetti
invitati nei suddetti programmi", conclude la nota.

Intanto il Consiglio d'amministrazione della Rai, a
maggioranza, ha deciso stamattina lo stop ai talk show 
"politici" per un mese, fino al voto delle elezioni
regionali. "In applicazione del regolamento varato dalla
commissione di Vigilanza – si legge nella nota diffusa da Viale
Mazzini – ha deliberato a maggioranza la sospensione temporanea,
per il periodo relativo alla seconda fase della campagna
elettorale, della messa in onda dei programmi di approfondimento
informativo Porta a Porta (Raiuno), Annozero, L'ultima Parola
(Raidue), Ballarò (Raitre), sostituendoli, ove possibile, con
tribune elettorali, dando mandato al direttore generale di
assicurare i termini e le modalità operative per assicurare il
rispetto delle previsioni del citato Regolamento".

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