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TI Media, migliorano i conti. Le perdite si riducono a 9,2 mln

Positivo anche l’Ebitda che sale a 1,9 mln di euro. Boom della raccolta pubblicitaria su La 7 (+36,6). Ma ricavi segnano il passo con una perdita di 4,6 mln rispetto allo scorso anno

04 Mag 2011

Migliorano i conti di Telecom Italia Media nel primo trimestre con
Ebitda che ci conferma positivo e perdite in riduzione.  Nel
dettaglio i ricavi consolidati del Gruppo raggiungono i 52,3
milioni di euro con una diminuzione dell’8,1% (56,9 milioni di
euro nel primo trimestre 2010), dovuta alla riduzione dei ricavi
dell’Operatore di Rete, a causa della cessazione delle attività
di Dahlia TV e, in misura minore, alla flessione dei ricavi di Mtv.
Tale calo è stato però in parte attenuato dalla crescita dei
ricavi pubblicitari di La7 (+ 6 milioni di euro), il cui andamento
è stato ampiamente superiore rispetto al minimo garantito e agli
importi aggiuntivi legati agli incrementi di share previsti nel
contratto con Cairo.

L’Ebitda è positivo per 1,9 milioni di euro e migliora di 0,2
milioni di euro (1,7 milioni di euro nel primo trimestre 2010).
“La continua attenzione ai costi di tutte le unità produttive
del Gruppo – si legge nella nota – ha consentito di recuperare la
flessione dei ricavi e mantenere l’Ebitda su livelli leggermente
superiori a quelli del primo trimestre dello scorso
esercizio”.

L’Ebit, a valle degli ammortamenti del periodo, è pari a -12,7
milioni di euro e migliora di 0,5 milioni di euro (-13,2 milioni di
euro nel primo trimestre 2010) grazie alla variazione positiva
registrata dall’Ebitda e ai minori ammortamenti dell’Operatore
di Rete e del Gruppo Mtv.

Il risultato netto è pari a -9,2 milioni di euro e migliora di 1,9
milioni di euro (-11,1 milioni di euro nel primo trimestre 2010)
grazie ai positivi effetti della gestione operativa e alla
riduzione degli oneri finanziari in seguito alla ricapitalizzazione
della società.
L’indebitamento finanziario netto è pari a 146,1 milioni di euro
e si incrementa di 30,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre
2010 (115,5 milioni di euro): “la variazione è principalmente
attribuibile agli investimenti industriali del periodo (14,2
milioni di euro) e al fabbisogno (16,0 milioni di euro) dovuto agli
esborsi dell’Operatore di Rete per gli investimenti realizzati a
fine 2010 e al pagamento dei costi del palinsesto autunnale”,
spiega la società.

Per quanto riguarda i settori di attività, La7
registra ricavi pari a 33,4 milioni di euro, e sono cresciuti del
21,9% rispetto al primo trimestre 2010 (27,4 milioni di euro)
grazie all’ottimo andamento della raccolta pubblicitaria.
L’Ebitda è pari a – 3,0 milioni di euro e migliora di 6,1
milioni di euro rispetto al primo trimestre 2010 (- 9,1 milioni di
euro). “Il miglioramento dei ricavi si è interamente riflesso
sui margini in quanto i costi di palinsesto del canale La7 sono
rimasti sostanzialmente allineati ai valori del primo trimestre
2010 e i maggiori proventi operativi hanno compensato i maggiori
costi del canale La7d”.

L’Ebit è pari a -9,9 milioni di euro, in miglioramento di 5,9
milioni di euro rispetto al primo trimestre 2010 (-15,8 milioni di
euro). Boom della raccolta pubblicitaria, pari a 43,3 milioni di
euro, (+36,6% rispetto al primo trimestre 2010), grazie alla
maggiore raccolta pubblicitaria di La7 e al nuovo canale La7d che
ha contribuito per 2 milioni di euro. “L’importante risultato
– rimarca TI Media – è stato conseguito in piena controtendenza
con l’andamento del mercato che ha registrato un calo dello 0,5%
nel comparto televisivo.

A trainare la raccolta pubblicitaria l’ottima performance
dell’audience share media giornaliera di La7 che nel primo
trimestre 2011 raggiunge il 3,42%, in crescita del 25,7% rispetto
allo stesso periodo del 2010, e rappresenta il miglior risultato
della rete dalla sua nascita. La crescita più significativa in
termini di ascolto rimane quella della fascia pre-serale (4,3% di
share rispetto al 2,4% del primo trimestre 2010) caratterizzata
dall’arrivo di Enrico Mentana al Tg La7. Molto importante è
stato anche il risultato nel prime time dove La7 ha raggiunto
mediamente il 3,5% con una crescita di circa il 40%.

I ricavi del primo trimestre 2011 relativi all’attività di
“Digital Content” sono pari a 3,7 milioni di
euro, in lieve calo rispetto ai 4,0 milioni di euro del primo
trimestre 2010. La differenza è dovuta al nuovo contratto entrato
in vigore nel mese di aprile 2010 che si basa su un meccanismo
remunerativo inferiore rispetto al precedente contratto, anche se
crescente nel tempo. Nel trimestre le attività si sono
concentrate nell’arricchimento dell’offerta editoriale per le
piattaforme Cubovision e Connected Tv.

I ricavi di Mtv, infine, sono pari a 13,7 milioni
di euro, e si riducono di 3,7 milioni di euro (17,4 milioni di euro
nel primo trimestre 2010). Su tale andamento hanno influito in
particolare: la contrazione dei ricavi pubblicitari del canale One
(-1,5 milioni di euro), i minori ricavi dei canali Satellitari-
Music Platform (-1,4 milioni di euro), che risentono della recente
rinegoziazione del contratto con Sky, e il decremento dei ricavi
relativi a Mtv Mobile per 0,5 milioni di euro. La riduzione dei
ricavi è stata affrontata con un’incisiva azione sui costi che
si sono ridotti grazie a interventi di ottimizzazione sul
palinsesto, al maggior utilizzo della library e al contenimento di
costi operativi.

L’Ebitda è pari a – 0,6 milioni di euro (0,6 milioni di euro nel
primo trimestre 2010); l’Ebit è pari a -2,0 milioni di euro
(-1,2 milioni di euro nel primo trimestre 2010). La raccolta
pubblicitaria lorda è diminuita dell’8,9%, passando da 12,6
milioni di euro del primo trimestre 2010 a 11,5 milioni di euro del
primo trimestre 2011.

I ricavi dell’Operatore di Rete nel primo
trimestre 2011 sono pari a 12,8 milioni di euro e si riducono di
7,3 milioni di euro rispetto al 2010 (20,1 milioni di euro nel
primo trimestre 2010). Tale andamento è dovuto principalmente alla
cessazione delle attività di Dahlia TV, a seguito della messa in
liquidazione della società nel mese di gennaio 2011. Nel primo
trimestre 2010 i ricavi verso Dahlia erano stati di 7,3 milioni di
euro. L’Ebitda è pari a 5,5 milioni di euro, e si riduce di 4,7
milioni di euro (10,2 milioni di euro nel primo
trimestre 2010); l’Ebit è pari a -0,7 milioni di euro e si
riduce di 4,5 milioni di euro (3,8 milioni di euro nel primo
trimestre 2010).

“Prosegue – fa sapere la società – l’impegno dell’
Operatore di Rete per completare il riempimento dei propri
multiplex dopo l’uscita di Dahlia. Già nei primi mesi
dell’anno sono stati messi in onda due nuovi canali (Hse 24 e Rtl
102.5) e altri due sono in attesa delle necessarie autorizzazioni
per iniziare le trasmissioni”. Al 31 marzo 2011 i 3 Multiplex
Digitali di Timb (escludendo il quarto sul quale sono effettuate in
alcune zone d’Italia trasmissioni sperimentali di segnali HD/3D)
coprono rispettivamente l’83,9%, il 90,5% e il 61,5% della
popolazione italiana. In particolare, il Multiplex Timb3 ha una
copertura del 95,0% calcolata solo sulle regioni/aree in relazione
alle quali è già stato completato il processo di switch-off.

Telecom Italia Media si attende nel primo semestre 2011 una
flessione dei ricavi e della redditività operativa, rispetto allo
stesso periodo dell’anno precedente, a causa degli effetti
sull’Operatore di Rete della mancanza dei ricavi del cliente
Dahlia, in parte compensata dall’incremento della raccolta
pubblicitaria di La7. Nella seconda parte dell’esercizio si
prevede tuttavia un recupero di ricavi e della redditività che
consentirà prevedibilmente di raggiungere entro la fine del 2011
una redditività sugli stessi livelli del 2010.

Crescerà infine l’indebitamento finanziario netto in conseguenza
del fabbisogno per investimenti per il completamento
dell’infrastruttura digitale legata allo switch-off e del minor
beneficio da consolidato fiscale rispetto al 2010.