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Torino Film Festival, l’archivio si fa digitale

Sono 1.300 le pellicole digitalizzate che saranno rese disponibili a ricercatori, storici e appassionati

22 Mar 2010
Il Torino Film Festival diventa digitale. Grazie ad un contributo
della Regione Piemonte, l’Associazione Cinema Giovani ha
provveduto ad assicurare la conservazione dell'archivio
storico del Torino Film Festival, trasferendo su supporto
digitale oltre 1.300 film presentati nel corso delle diverse
edizioni della manifestazione fra il 1982 e il 2004.

Nasce così l’Archivio storico del Torino Film Festival,
memoria condivisa dell’attività di uno dei più importanti
festival italiani, costituito per il 50% da cortometraggi, per il
34% da lungometraggi e per il 16% da mediometraggi, che andrà ad
arricchire la già cospicua videoteca del Museo Nazionale del
Cinema, dotata di oltre 13.400 titoli.

A partire dall’estate prossima, il materiale sarà disponibile
per ricercatori, storici e appassionati, che potranno liberamente
consultarlo all'interno degli spazi della Bibliomediateca
Mario Gromo a Torino.

La digitalizzazione è stata effettuata dalla Zenith Arti
Audiovisive, dopo un lavoro preliminare di catalogazione,
inventariazione e verifica della qualità dei supporti originari.
I files digitali vengono salvati su un hard disk per garantirne
la preservazione e, contestualmente, ne viene realizzata una
copia in dvd per la consultazione.

Fra le pellicole che confluiranno nell'archivio figurano
documenti video rari e importanti, dal secondo cortometraggio di
Tim Burton, Frankenweenie (1984), al videoclip girato da Brian De
Palma per Bruce Springsteen. E ancora: Stuff (1992), corto girato
da Johnny Depp a casa del chitarrista John Frusciante; e
Docudrama, l'introvabile film codiretto da Wim Wenders con la
moglie Ronee Blakley, poi rinnegato dal regista tedesco e sparito
dalle sue filmografie. Ci saranno anche ampie selezioni della
produzione di grandi autori, con numerosi titoli irreperibili
nella distribuzione commerciale su dvd, da Manoel De Oliveira a
Paulo Rocha, da Michael Haneke a Jacques Rozeir, da Jean-Daniel
Pollet a Kato Tai, Idrissa Ouedraogo, Robert Kramer.

“Realizzare l'archivio storico del Torino Film Festival –
ha sottolineato presentando l'iniziativa l'assessore alla
Cultura della Regione Piemonte Gianni Oliva – significa
preservare un pezzo fondamentale di storia del cinema. Una storia
che sempre di più transita da Torino e dal Piemonte”.