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Tremonti spinge sull’asta Tlc. Frequenze libere entro il 2012

Un emendamento stabilisce che le emittenti hanno due anni di tempo per lasciar libere le porzioni di banda destinate alle telco. Più valore per lo spettro in gara

18 Nov 2010

Il ministro Tremonti spinge a ottenere il massimo valore dalle
frequenze che verranno messe all’asta. E con un emendamento
approvato oggi dalla Camera ottiene che lo spettro messo a gara
venga liberato entro la fine del 2012, rendendo in questo modo più
appetibile per gli operatori concorrenti la partecipazione alle
aste da cui si attendono ben 2,4 miliardi di entrate che dovranno
andare a copertura di molte misure dell'ex Finanziaria.

Presentato dal relatore al ddl stabilità, Marco Milanese,
consigliere di Tremonti, l’emendamento precisa che
l'assegnazione delle frequenze per le telecomunicazioni,
liberate dal passaggio dalla tv analogica a quella digitale, dovrà
esserci entro il 31 dicembre del 2012. La proposta di modifica,
spiega Milanese intervenendo in aula, “serve per dare a chi
partecipa alla gara un termine ultimo entro cui venire in possesso
delle frequenze”.

"Con decreto del Ministro dello sviluppo economico da adottare
entro il termine previsto dal comma 13 – ha detto Milanese – sono
individuate le frequenze da destinare ai servizi di telefonia
mobile, i cui diritti d'uso sono assegnati mediante procedure
di evidenza pubblica competitiva al fine di accrescere
l'efficienza della gestione delle radiofrequenze e di destinare
adeguate risorse ai servizi di telefonia mobile con l'utilizzo
della banda 790-862 MHz. La base d'asta delle procedure di cui
al presente comma è determinata tenendo conto della media delle
valutazioni economiche riscontrate negli altri Paesi membri
dell'Unione europea".

Secondo quanto stabilito nelle Disposizioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità
2011), entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore della legge,
"al fine di garantire la piena attuazione dei principi dettati
dalla comunicazione della Commissione, del 13 novembre 2007,
relativa a un approccio comune all'uso dello spettro liberato
dal passaggio al digitale, e della decisione 2010/267/UE della
Commissione, del 6 maggio 2010, relativa all'armonizzazione
delle condizioni tecniche d'uso della banda di frequenze
790-862 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di
comunicazioni elettroniche dell'Unione europea", si
applicano le disposizioni tali da garantire che il passaggio
definitivo alla trasmissione televisiva in tecnica digitale
terrestre "avvenga senza la possibilità di consolidamento di
posizioni dominanti nel mercato del digitale che impediscano la
massimizzazione dell'introito economico in favore dello Stato e
lo sviluppo dei servizi di telecomunicazione per i servizi
innovativi quali la banda larga".