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Twitter prende il volo. Ora vale 3,7 miliardi di dollari

Un’iniezione da 200 milioni di dollari fa schizzare il valore del microblogging (l’anno scorso era di 1 miliardo). Tra gli investitori John Doerr, finanziatore di Google e Amazon

16 Dic 2010

Nelle casse di Twitter entrano 200 milioni di dollari grazie a
nuovo giro di finanziamenti del venture capital americano. Il
valore dell'azienda sale così a 3,7 miliardi (a settembre
2009, l’ultima volta che la società è ricorsa ai finanziatori,
il valore di Twitter era stato fissato a 1 miliardo). In totale
l’azienda dei cinguettii ha raccolto in tre anni 360 milioni di
dollari dal venture capital.

Insieme a investitori “tradizionali” di Twitter (Union Square
Ventures, Benchmark Capital e Spark Capital, che hanno infuso
complessivamente 50 milioni, secondo le cifre riportate da All
Things Digital), il nuovo round di finanziamenti ha visto
partecipare un nuovo investitore, Kleiner Perkins Caufield & Byers,
che ha contribuito in maniera decisiva (150 milioni). Il partner di
Kleiner Perkins, John Doerr, è già un finanziatore di Google e
Amazon e uno dei più potenti investitori della Silicon Valley.

Nonostante la somma investita, né Doerr né altri partner di
Kleiner Perkins sono entrati a far parte del cda di Twitter;
tuttavia il board dell’azienda si è arricchito di due nuovi
membri: Mike McCue, co-fondatore di TellMe e attuale ceo di
Flipboard, che trasforma i feeds di Twitter in un format più
attraente, e David Rosenblatt, ex ceo di DoubleClick, la società
dell’advertising online ora proprietà di Google.

Il balzo nella valutazione di Twitter rispetto a un anno fa,
commenta il Financial Times, premia il percorso compiuto
dall’azienda nel farsi conoscere anche come servizio commerciale
(per esempio con i tweets sponsorizzati) e dimostra in generale che
il valore dellle Internet companies sta salendo. L’anno scorso
Twitter, dopo aver chiuso un giro di finanziamenti di 100 milioni
di dollari, aveva sottolineato il suo impegno a diventare una
“macchina da soldi”.

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