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Una newco per l’e-book: al via la “piattaforma” nipponica

Sarà battezzata a luglio la newco frutto della joint venture appena stretta fra Sony, Kddi, Asashi e Toppan Printing. Obiettivo: creare entro fine anno una piattaforma digitale comune per i contenuti elettronici

27 Mag 2010
Sony lancia la sua sfida nel settore dell’editoria digitale e
annuncia un’alleanza con altri big del settore per vendere e
distribuire gli e-book in Giappone. La nuova compagnia sarà
lanciata ufficialmente il prossimo primo luglio, e vedrà la
partecipazione, oltre a Sony, del quotidiano Asahi (secondo
giornale del Sol Levante con 8 milioni di copie cartacee vendute
nella sola edizione del mattino), del gigante delle
telecomunicazioni Kddi e di Toppan Printing. Insieme formeranno
una joint venture con il 25% di azioni nel possesso di ognuno. Il
primo obiettivo dell’alleanza sarà di creare una piattaforma
digitale comune per i contenuti elettronici come libri, fumetti,
riviste e quotidiani, puntando all’avvio dei nuovi servizi al
pubblico già entro la fine del 2010.

Intanto, Andrew House, boss di Sony Europe, ha ribadito la sua
fiducia nelle potenzialità dei giochi 3D grazie ai quali,
afferma il manager, la nuova frontiera dell’intrattenimento
domestico potrebbe diffondersi presso il grande pubblico. Oltre
alle versioni 3D, disponibili da giugno, dei videogiochi
“Wipeout HD”, “Super Stardust HD”, e la versione
dimostrativa di “MotorStorm”, indiscrezioni non confermate
attribuirebbero la dilatazione dei tempi di sviluppo di “Gran
Turismo 5” alla volontà di supportare il tridimensionale.
“Il 3D è una tecnologia estremamente eccitante che ha il
potenziale di ridefinire il modo in cui i consumatori fruiscono i
media – dice House in un’intervista pubblicata sul sito
ufficiale Playstation -. “I giochi sono perfetti per questa
tecnologia e credo che saranno proprio loro a trasformare le
abitudini dei consumatori”.

Sony dimostra, quindi, la sua volontà di penetrare nuovi mercati
e nuove tecnologie, e i consumatori sembrano apprezzare questa
strategia al punto che la multinazionale fondata a Tokyo nel 1946
risulta la seconda società più affidabile del mondo alle spalle
di Google. Lo dice il Global Reputation Studio Press 2010,
condotto dal Reputation Institute su un campione di consumatori
provenienti da 24 diversi paesi. Lo studio, basato sul concetto
del “reputation pulse”, ha approfondito le sette dimensioni
essenziali della reputazione: qualità di offerte di prodotti e
servizi, innovazione, leadership, ambiente di lavoro,
cittadinanza, integrità, e risultati finanziari. La società di
Mountain View ha conquistato la vetta della classifica con il
78,62% delle preferenze. Sony segue a brevissima distanza con il
78,47%.