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Via all’Hadopi spagnola, ma in versione soft

Il testo definitivo della legge anti-pirateria prevede che possano ricorrere all’autorità giudiziaria solo i detentori dei diritti. Alla Commissione per la Proprietà intellettuale un ruolo di controllo

07 Apr 2010

Il testo della legge di Economia sostenibile varata dal governo
spagnolo è arrivato al capolinea. Il ministero dell’Economia ha
reso pubblico il testo definitivo della normativa, meglio
conosciuta come “legge anti-download”. La versione definitiva
contiene un’importante precisazione: non toccherà alla
Commissione per la Proprietà intellettuale, l’organismo
amministrativo deputato al controllo del rispetto del copyright,
aprire d’ufficio procedimenti contro chi scarica illegalmente
file dal Web, ricorrendo al tribunale. Lo potranno fare solamente i
titolari dei diritti di proprietà intellettuale (discografici,
produttori, studi cinematografici e, ovviamente, gli stessi
autori), facendo denuncia all’autorità giudiziaria e dopo aver
avvertito la Commissione.

La novità introdotta nel testo definitivo risponde ai timori degli
utenti del Web e dei giuristi che temevano che un organo
amministrativo – quale è la Commissione – potesse avere pieni
poteri nell’apertura di un procedimento giudiziario.

Ora la palla passa al Parlamento che dovrebbe votare il
provvedimento entro giugno, salvo gli emendamenti che possono
essere presentati dai deputati.