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Wikileaks, divieto di news per i dipendenti dell’Air Force Usa

Negato ai dipendenti l’accesso ai siti che hanno pubblicato online i cablogrammi. Gli analisti: “Mossa da dottor Stranamore”

15 Dic 2010

L'Aeronautica militare americana contro Wikileaks. L’Us Air
Force ha bloccato ai suoi dipendenti l'accesso a siti Internet,
inclusi quelli del New York Times e del britannico Guardian, che
hanno pubblicato online i documenti resi pubblici dalla
“creatura” di Assange.

Il maggiore Toni Tones, portavoce al Comando in Colorado, ha
dichiarato che l'accesso ad almeno 25 siti è stato negato a
dipendenti i cui computer sono connessi alla rete informatica
dell'Aeronautica. “Tra i siti cui non è più possibile
accedere – ha aggiunto Tones – figurano anche il tedesco Der
Spiegel, il francese Le Monde e lo spagnolo El Pais”.

L'Aeronautica, ha precisato la Tones, “blocca di routine alla
sua rete interna l'accesso a siti che ospitano materiale
inadatto o malware e ciò include qualsiasi sito su cui compaiano
documenti riservati e quelli che sono pubblicati da
Wikileaks”.
Tramite un comunicato il New York Times ha deprecato la decisione
che priva il personale dell'Aeronautica “dell'accesso a
informazioni a disposizione virtualmente di chiunque altro nel
mondo”
Per Ken Doctor, analista di Outsell Research, ha definito la mossa
“un comico e goffo tentativo di affrontare un problema reale.
Quasi come una cosa uscita dalla mente del dottor
Stranamore”.

Il Pentagono aveva già proibito ai suoi dipendenti di consultare i
documenti di Wikileaks messi online, senza però bloccare
l'accesso ai siti che li pubblicano.