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L'INTERVENTO

Wind Tre rilancia sul media planning: la fusione “raddoppia” il potere del brand

Gian Luca De Sario, Responsabile Media Planning dell’azienda svela le iniziative in campo per il 2018. Target, tv, touchpoints digitali, territorio le quattro T che riassumono la strategia. Si punta su awareness e performance

05 Feb 2018

Enzo Lima

“Anche quest’anno avremo un approccio da operatore ai vertici del mercato mobile. Da leader”. Gian Luca De Sario, Responsabile Media Planning di Wind Tre, svela i piani in fatto di media planning “una delle attività più importanti per un’azienda che opera nel mondo delle telecomunicazioni, e della telefonia in particolare”.

La fusione ha aperto nuovi scenari per la telco guidata da Jeffrey Hedberg. “E’ sicuramente una grande opportunità. Da due grandi realtà come Wind e 3, abbiamo potuto prendere il meglio nei rispettivi ambiti, enfatizzando le diverse vocazioni dei due brand: grandi eventi e prime time per Wind, digitale per 3. Una strategia sinergica che produce ottime performances complessive”, sottolinea il manager in’intervista a Agir. Target, tv, touchpoints digitali, territorio le quattro T che riassumono la strategia.

Gian Luca De Sario

“La tv resta il mezzo principe per molte nostre pianificazioni che prevedono la presenza attraverso presidi sui grandi eventi – puntualizza però De Sario -. Il nostro obiettivo è quello di conquistare la ‘testa’ e il ‘cuore’ del pubblico. Siamo anche molto attenti a tutto il mondo digital, presidiando i principali touchpoints digitali, perché, proprio sul web, abbiamo registrato miglioramenti nelle performance di vendita a due cifre. Sul territorio, infine, programmiamo varie attività, tra cui affissioni e passaggi radio, che danno grandi risultati, come dimostrato dalla pianificazione su Trieste e ad Agrigento in occasione della presentazione della nuova rete integrata di Wind Tre”.

Determinante il focus sul digitale: “Il 60% della popolazione che guarda la tv lo fa tenendo in mano lo smartphone – ricorda il manager il quale considera dunque fondamentale veicolare sul web la parte media. “Significa indirizzare il messaggio nel momento giusto e ad un target preciso. E noi riusciamo ad ottenere il massimo dai dati raccolti: dal punto di vista tecnico-informatico, siamo infatti in grado di trasformare questi numeri in opportunità. Quella di Wind Tre è una programmazione su base scientifica che si sta dimostrando vincente”.

Si allarga inoltre il target: “Non ci sono più grandi differenziazioni tra il target dei giovani e quello degli ‘over’. Sappiamo per esperienza che al giorno d’oggi, talvolta, sono i nonni che chiedono ai propri nipoti come avere più Giga di Internet. Potenza dell’evoluzione e della digitalizzazione in atto. Certo i millennials sono più legati al digitale e meno alla tv. Ma questo non significa che non la guardino, cambiano solo la prospettiva di fruizione e il mezzo”. Il 2018 si è aperto all’insegna del “rilancio”: “In Tv privilegeremo la qualità dei grandi programmi di prime time pianificando per contenuto e non solo tenendo in considerazione gli elevati volumi di spazi pubblicitari. Rinforzeremo anche le partnership con tutti i principali player del mercato pubblicitario e, sul web, lavoreremo per una sincronizzazione dei mezzi off-line e online, puntando sia sull’awareness sia sulle performance. Infine, continueremo a lavorare sulla vicinanza al territorio, allargando la platea rispetto a singole zone e paesi”.

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