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YouTube debutta nel video pay. Un’altra sfida a Apple?

Il popolare sito, di proporietà di Google, da domani metterà a disposizione a noleggio cinque film del Sundance Film Festival, rassegna di cinema indipendente. Una prova d’orchestra verso accordi più strutturali con le major hollywoodiane

21 Gen 2010
YouTube sbarca nel mercato del videonoleggio. Da domani sino al
31 gennaio saranno noleggiabili sul popolare sito cinque film del
Sundance Film Festival, la rassegna cinematografica dedicata ai
film indipendenti.

Un ingresso in sordina nel nuovo mercato dunque. Non ci saranno
gli ultimi blockbuster hollywoodiani, né un ampio catalogo
paragonabile a quello di Netfix, ma questa scelta rappresenta un
ulteriore cambio di strategia per Google. YouTube, nata e
prosperata grazie all’advertising posto accanto ai videoclip
gratuiti, cerca nuove fonti di guadagno e la Big G apre un nuovo
fronte di competizione con Apple.

Il servizio, ancora in fase sperimentale, sarà inizialmente
limitato a 5 film noleggiabili a 3,99 dollari, cui si aggiunge
una raccolta di video da partner in settori come l’educazione e
la salute. YouTube ha inoltre affermato di voler dare il via a un
programma chiamato “Filmmakers Wanted”, grazie al quale i
produttori indipendenti potranno rendere disponibili i propri
film sul sito. Saranno i produttori  a stabilire prezzo e durata
della visione, e YouTube riceverà una commissione non ancora
specificata per ogni noleggio.

YouTube diventa così un nuovo sbocco per i produttori di film
indipendenti, che hanno difficoltà a trovare forme di
distribuzione commerciale. Il pubblico di fruitori di video
online è in rapida crescita e, come afferma Sara Pollack,
Entertainment Market Manager di You-tube, “ il sito vuole
offrire ai produttori di film un modo per collegarsi con questo
pubblico”.

Tuttavia, secondo alcuni rumors, questo è solo un punto di
partenza e  gli obiettivi di YouTube sono ben più ambiziosi, se
è vero che il popolare sito vuole coinvolgere in questo progetto
le grandi major hollywoodiane. Secondo quanto riporta il New York
Times già la scorsa estate  erano state aperte trattative con
Lionsgate, Sony e Warner Bros, per poi testare con i propri
impiegati il servizio. Tuttavia nessuna conferma è giunta da
YouTube, né sulle presunte trattative con le major, né sul
test.