NAFTA

E-commerce, Trump spariglia le carte: niente dazi per Amazon e eBay

In vista delle trattative per rivedere il Nafta, trattato di libero scambio nordamericano, gli Usa vogliono aumentare la no tax area: gli e-shopper inizierebbero a pagare le imposte dagli 800 dollari di spesa in su. Ma Messico e Canada non ci stanno: “Così si uccide la nostra produzione”

Pubblicato il 09 Ago 2017

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Un Nafta più libero per l’e-commerce made in Usa. In vista dell’inizio delle trattative fra Stati Uniti, Canada e Messico per rivedere il North American Free Trade Agreement (Nafta, il Trattato di libero scambio nordamericano) l’amministrazione Trump scopre le carte. L’intenzione della Casa Bianca è quella di aumentare notevolmente l’ammontare degli acquisti online ”duty free” che possono essere effettuati via Amazon o eBay. Attualmente gli acquirenti messicani iniziano a pagare le tasse per le spese via web dai 50 dollari in su e i canadesi dai 20 in su: Trump vuole far salire la soglia a 800 dollari.

Per i governi di Canada e Messico si tratta di una proposta irricevibile che, oltre ad impattare negativamente sull’industria locale potrebbe aprire una sorta di “porta posteriore” per i prodotti low cost, spesso di scarsa qualità provenienti dall’Asia e spacciati come made in Usa. Secondo il ministro dell’Economia messicano, Ildefonso Guajardo, la soglia degli 800 euro è “completamente inutile”. Secondo il Retail Council of Canada vestiti, libri, giocattoli, articoli sportivi e elettronica di consumo sarebbero tra i prodotti più colpiti dall’aumento della duty free area e ha auspicato che il governo di Ottawa respinga con forza la richiesta.

Non sono solo i governi ad essere preoccupati. Anche le imprese locali temono che il cambiamento delle regole potrebbe renderle più vulnerabili sostenendo che, a meno che i rivenditori online non possano dimostrare che le merci sono prodotti in Nord America, queste non dovrebbero essere esentati dai dazi.

L’obiettivo di Trump è chiaro: andare verso una totale liberalizzazione delle regole dell’e-commerce transfrontaliero e rafforzare la leadership che gli Usa già detengono nel settore, grazie alle performance di aziende del calibro di Amazon e eBay. Le quali fino ad oggi non hanno voluto commentare la proposta.

Gran parte della critica della Casa Bianca al Nafta nasce dalla convinzione che le regole attuali hanno la decimato la produzione statunitense dopo che le grandi mulitnazionali hanno deciso di spostare la produzione nelle fabbriche messicane, creando un deficit commerciale con il Messico più di 60 miliardi di dollari.

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