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A quota 52mila visitatori unici il portale della Riforma Brunetta

“Pec” fra le parole più cliccate sul motore di ricerca interno. Presto, promette il ministero, licenza Creative Commons per tutti i contenuti

23 Nov 2009

Ad una settimana dal lancio, registra 52mila visitatori unici
www.riformabrunetta.it, il portale dedicato alla riforma della
Pubblica amministrazione. Cliccato nella sua prima ora di vita da
circa 20mila utenti unici e poi messo fuori uso per le successive
21 ore da un violento attacco di teppisti informatici (i cosiddetti
cracker), il sito ha ripreso a funzionare perfettamente da martedì
scorso.

Le parole finora più ricercate nel suo motore interno sono state
“malattia”, “legge 104”, “visita medica”, “pec”,
“decreto 150/2009” e “riforma”. Dirigenza, premialità e
contrattazione sono state invece le tematiche più cliccate dal
popolo della Rete, al pari della sezione “Cosa cambia per te”
(dedicata all’impatto della riforma su cittadini, imprese e
dipendenti pubblici).

Altre sezioni molto visitate, “A che punto siamo” e “Stato di
avanzamento”. Gli utenti non si sono limitati a navigare fra le
pagine ma hanno anche partecipato in prima persona con osservazioni
e critiche, utilizzando lo strumento di feedback “Aiutaci a
migliorare”: alla redazione di www.riformabrunetta.it sono giunte
finora oltre 1.800 mail, spesso contenenti spunti interessanti non
solo per migliorare la qualità delle informazioni e dei contenuti
pubblicati ma anche per richiedere un’ulteriore estensione delle
funzionalità del portale.

In una nota il ministero annuncia che "fra poco tutti i suoi
contenuti – ad esclusione di quanto prodotto da società terze (ad
esempio la rassegna stampa) verranno forniti con una licenza
Creative Commons attribuzione non Commerciale 2.5, offrendo così a
chiunque la possibilità di riutilizzare i materiali in esso
contenuti per produrne di nuovi, beninteso a patto di citare la
fonte e di condividere con le stesse modalità eventuali loro
modifiche. Si tratta di un ulteriore segnale di apertura agli
utenti di Internet, dopo la scelta di realizzare il sito in
economia e con l’adozione di un software cms open source".