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Accordo Brunetta-Google per i servizi online della PA

Il titolare di Palazzo Vidoni e il country manager, Stefano Maruzzi, firmano un’intesa per migliorare l’accessibilità alle informazioni dei siti Web delle amministrazioni pubbliche

23 Feb 2010

Qualificare la presenza online della amministrazione pubbliche. È
questo l’obiettivo del protocollo di intesa firmato oggi dal
ministro per la PA e Innovazione, Renato Brunetta, e dal country
manager di Google Italia, Stefano Maruzzi.
“Utilizzeremo il know how di Google in materia di search e di
utilizzo strategico di nuove tecnologie digitali per aiutare la PA
a migliorare il posizionamento nei motori di ricerca – ha
spiegato il ministro durante la conferenza stampa di presentazione
dell’intesa – per permettere ai cittadini di reperire più
facilmente le informazioni attraverso i portali delle PA”.

Nello specifico Google supporterà le amministrazioni
nell’analisi del livello di gradimento e di fruibilità delle
info e dei servizi online offerti dai siti pubblici, attraverso
l’utilizzo di strumenti quali “Google Analytics” e “Google
Statistiche di Ricerca” con lo scopo di aumentare la
soddisfazione del cittadino-utente.

“Oggi il Web è in grado di fornire dati e metriche sulla
fruizione dei servizi e contenuti e alla loro reperibilità online
– ha puntualizzato Maruzzi -. Si tratta di dati di primaria
importanza, soprattutto per il settore pubblico, per innovare i
servizi e l’accesso ai propri canali di comunicazione”.

Gli strumenti messi a disposizione di Google permetteranno anche di
capire quali sono i servizi più ricercati, i siti più popolari e
quelli contenenti informazioni di pubblica utilità più facilmente
reperibili attraverso il motore di ricerca. “Verrà fatta anche
una classifica dei migliori siti”, ha rimarcato Brunetta.

Google renderà  disponibili gratuitamente i tool Google Maps e
Google Custom Search Engine , supportando la PA nella realizzazione
di progetti pilota di search e georeferenziazione che permetteranno
ai cittadini di trovare più facilmente info relative al proprio
territorio.
L’intesa, infine, prevede la possibilità di attivare
collaborazioni con università ed enti di ricerca per il supporto
nella diffusione di tecnologie innovativa di ricerca online.

Nelle prossime settimane verrà siglato un accordo simile anche con
Microsoft per mettere a disposizione della PA le tecnologia del
motore di ricerca Bing.