E-procurement, il digitale porta l'Italia sul podio europeo - CorCom

IL PROGRAMMA

E-procurement, il digitale porta l’Italia sul podio europeo

Il programma di appalti pre-commerciali del Miur e Agid rappresenta una della azioni più rilevanti di “demand driven innovation” nella Ue. Consultazioni di mercato per un valore di 53 milioni. Mauro Draoli: “Trasparenza e partecipazione le chiavi di volta”

16 Gen 2018

Federica Meta

Giornalista

L’Italia best pratice europea sul pre-commercial procurement. Il programma nazionale di Appalti pre-commerciali (Pcp) del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur), gestito in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia Digitale e il supporto della Fondazione Ugo Bordoni, è una delle azioni più rilevanti di “demand driven innovation” in Europa.
L’Italia è infatti prima nella graduatoria dei Paesi Ue per capacità di attuazione di appalti pre-commerciali e e gli appalti del programma Pcp sono tra i più partecipati nel contesto comunitario.

“L’appalto pre-commerciale (Pcp) è una formula innovativa di acquisto sui temi di Ricerca e Sviluppo, che abilita il procurement a nuove modalità di relazione e confronto con il mercato – spiega in un post su Medium Mauro Draoli, Strategie di procurement e innovazione del mercato di Agid –  in linea con le grandi sfide poste da una Pubblica amministrazione moderna”.

A raccontare il successo sono i numeri: nel 2017 le consultazioni di mercato sono state 19, spalmate su 25 tematiche con un valore complessivo circa 53 milioni di euro. Le manifestazioni di interesse sono state circa 1500 e hanno coinvolto oltre mille operatori (70% impresa, 20% Università ed enti di ricerca, 10% PA, Fondazioni, Onlus, etc), di cui il 43% costituito da start-up e piccole e medie imprese.

Tre le procedure che hanno realizzato più valore c’è quella di “Early warning”, dedicata alla creazione di soluzioni innovative in tema di Protezione Civile e soccorso pubblico, e “Tecnologie per l’autismo” per individuare prodotti, servizi o processi per tecnologie di Realtà Virtuale e Realtà Aumentata dedicate al trattamento dell’autismo: le due procedure, da sole, hanno generato valore per oltre 12 milioni di euro su un budget di 100 milioni di euro.

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Rispetto al budget in dotazione, 76 milioni di euro sono assegnati a 30 beneficiari che rispondono ad aggregazioni di oltre 200 amministrazioni (dai Comuni agli Ospedali, alle aziende sanitarie e la Protezione civile, etc). Il programma affronta temi di notevole impatto sociale e innovazione pubblica: dall’autismo alla protezione dei rischi ambientali, alla sicurezza e la qualità degli alimenti fino a soluzioni tecnologiche innovative applicate all’assistenza sanitaria e all’e-government. Grazie ad una metodologia partecipata, le consultazioni di mercato sono pubbliche e trasparenti.

“Grazie ad una metodologia partecipata, le consultazioni di mercato sono pubbliche e trasparenti– puntualizza Draoli – Tutti gli atti e le registrazioni delle consultazioni sono online; pubblico e trasparente è l’elenco degli operatori che manifestano interesse e ampia e diversificata è la divulgazione alla partecipazione (dai canali ufficiali della Gazzetta ufficiale europea a mailing list, siti e social istituzionali).

Con questo programma Miur ed Agid stanno realizzando, con una azione dal basso, un “sistema istituzionale” che muove l’innovazione a partire dai bisogni concreti delle amministrazioni e sperimenta una metodologia di gestione strategica e di stimolo alla ricerca e all’innovazione per un mercato competitivo sulla qualità.

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