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Brunetta a Tremonti: “Web-ricette risparmi per 2 miliardi l’anno”

In attesa dei decreti attuativi del Mse il ministro della PA e Innovazione scrive al collega: “L’Ict in Sanità garantisce vantaggi all’Ssn per oltre 12 mld”

27 Gen 2011

Brunetta “dà i numeri” sulla Sanità elettronica. E lo fa
inviando una lettera al collega dell’Economia, Giulio Tremonti,
alle prese con i decreti attuativi della ricette mediche
digitali.
“In particolare – scrive il ministro della PA e Innovazione –
emerge che l’introduzione delle Ict nella sanità comporterebbe
un risparmio complessivo stimato in 12,4 miliardi di euro (pari
all’11,7% dell’intera spesa del Servizio Sanitario nazionale),
mentre dal ciclo prescrittivo elettronico potrebbe invece derivare
un risparmio di circa 2 miliardi di euro (pari all’1,84% della
spesa Ssn)”.
Tra gli studi inviati al ministro Tremonti vi sono quelli
realizzati da Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici nel
2010 e dal Tavolo della Sanità Elettronica, la sede istituzionale
di confronto tra Regioni e Province autonome.
La scorsa settimana il ministro dell’Economia aveva annunciato
che gli uffici competenti del Mse stavano lavorando alla stesura
dei regolamenti attuativi per rendere operative le ricette
elettroniche, che sarebbero dovute partire dal 1° gennaio che,
invece, sono rimaste al palo proprio per la mancanza di tale
normativa.
Le ricette digitali, insieme ai Web-certificati, rappresentando la
testa d’ariete delle iniziative di e-health del piano E-gov 2012.
Stando ai numeri resi noti ieri da Palazzo Vidoni il numeri di
documenti di malattia inviati online all’Inps ha superato quota 3
mln e mezzo mentre è del 92% la percentuale dei medici di famiglia
che ha aderito al nuovo sistema.

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