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Brunetta apre i dati della PA: “Un hub per l’Italia”

Presentato il nuovo portale che mette a disposizione le informazioni della macchina pubblica, destinate a trasformarsi in app per aziende e cittadini. Il ministro: “Obiettivo 100 applicazioni operative già da gennaio”

18 Ott 2011

"Oggi è un buon giorno per la PA. La apriamo al mondo esterno
con trasparenza e dati pubblici  disponibili e fruibili per tutti,
cittadini e imprese". Lo ha detto il ministro per la PA e
Innovazione Renato Brunetta presentando "Open government: dati
aperti e app", operazione che punta a creare un portale unico
(dati.gov.it) per la raccolta dei dati che riguardano la Pubblica
amministrazione.

Un primo passo verso la realizzazione di quei
"mega-archivi" pubblici che già all'estero lavorano
in sinergie con il mercato – un connubio auspicato anche dalla
Commissione Ue – consentendo un utilizzo più agevole e trasparente
delle informazioni pubbliche da parte di cittadini e imprese.

"Vogliamo creare – ha spiegato il ministro – uno hub degli
open data delle pubbliche amministrazioni italiane, rendendo i dati
aperti e fruibili a tutti coloro che li vorranno riutilizzare. Da
qui un invito a tutta la Pubblica amministrazione italiana e a
tutti i soggetti, nella loro autonomia, a partecipare a questo
portale" ha detto il ministro. "La nostra è una
strategia – ha detto il ministro – nella quale convogliare le
esperienza già in corso" come quelle della Regione Piemonte,
lanciata già nel 2010, o più recente del Comune di Firenze.

Già da oggi nel portale si trovano i link e le descrizioni di 148
database pubblici. L'obiettivo, dice Brunetta, è arrivare
entro qualche mese a migliaia di banche dati: "I dati
pubblici vanno liberati, rendendoli disponibili su supporti
leggibili, anche su smartphone e tablet, modificabili e in formato
aperto”. Il ministro ha tenuto a sottolineare che si tratta
"di un'esperienza fatta in altri paesi del mondo, quindi
non siamo i primi ma neanche gli ultimi".

Le banche dati, poi, serviranno da benzina a una serie di
applicazioni di pubblica utilità, per fisso e mobile. Proprio per
incentivare gli sviluppatori è stato pensato a un contest (un
premio), dal nome Apps4Italy -un concorso aperto a cittadini,
associazioni, comunità di sviluppatori e aziende, per progettare
soluzioni utili basate sull’utilizzo di dati pubblici. Il
contest, promosso dal Ministro per la PA e l’Innovazione e da un
comitato di enti (tra cui Regione Piemonte e Istat) e di
associazioni, aprirà il prossimo 20 novembre e si chiuderà il 10
gennaio 2012. La premiazione è prevista per il 20 gennaio, assieme
alla presentazione del catalogo apps.gov.it, che conterrà tutte le
applicazioni della PA e per la PA: "Per quella data contiamo
di avere già 100 applicazioni operative".

Già disponibili sul sito una serie di app (presto, ma non ancora
disponibili, per smartphone: sono in corso accordi con Apple e
Google) ideate a Palazzo Vidoni. Con “Domande e risposte della
PA” i cittadini potranno accedere a circa 2.000 quesiti risolti
dal contact center di Linea Amica; “Indirizzi della PA” mette
online oltre 100mila indirizzi della Pubblica Amministrazione
appartenenti a 33.000 enti; “Linea Amica” permette l’accesso
alle principali funzioni del portale degli italiani; con “Auto
blu” i cittadini hanno a disposizione i dati relativi al parco
auto della Pubblica amministrazione; con “Semplificare:
burocrazia diamoci un taglio” chi ha subìto un’inutile
complicazione burocratica e ha un’idea per risolverla può
raccontare la propria storia, segnalare e inviare proposte di
semplificazione; “i-Certificati” è un’applicazione per la
gestione telematica in mobilità dell’invio, della rettifica e
dell’annullamento dei certificati di malattia all’Inps da parte
dei medici; “Cad” è invece un’applicazione iPad che mette a
disposizione il nuovo Codice dell'Amministrazione Digitale,
entrato in vigore lo scorso 25 Gennaio; “Cert-Spc” è infine
una app per dispositivi mobili che consente di visualizzare gli
ultimi bollettini pubblicati e di essere aggiornati sulle risorse,
le iniziative e gli eventi organizzati dall'unità di
prevenzione degli incidenti informatici del Sistema Pubblico di
Connettività (Spc).

Annunciato inoltre un censimento delle esperienze di
"g-cloud" realizzate in Italia: "Il g-cloud, con
open data e PA 2.0 rappresenta – dice Brunetta – il terzo pilastro
dell'open government".

Open government anche per il settore turismo. Il ministro Michela
Vittoria Brambilla ha illustrato alcune applicazioni già operative
in collaborazione con il Ministero per i Beni culturali. Presenti
anche il presidente dell'Istat Enrico Giovannini ("sono
stati censiti tutti i numeri civici che renderanno possibile un
sistema di georeferenziazione utile per le imprese"), il
numero uno dell'Inps Antonio Mastrapasqua ("Entro giugno
2012 i nostri servizi saranno esplusivamente telematici"),
dell'Inail Marco Sartori, del Formez Carlo Flamment.