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Brunetta attacca Tremonti: “Ricette online ferme al Tesoro”

Il ministro della PA e Innovazione sollecita l’emanazione dei decreti attuativi del provvedimento, bloccati da tre mesi in via XX Settembre

11 Gen 2011

Il ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione
Renato Brunetta sollecita il ministro dell'Economia Giulio
Tremonti ad emanare i provvedimenti attuativi per l'avvio della
ricetta medica elettronica. In una lettera inviata ieri a Tremonti,
come si legge in una nota di Palazzo Vidoni, Brunetta sottolinea
come dalla realizzazione della ricetta medica elettronica, prevista
dalla normativa vigente in materia di controllo della spesa medica,
potranno derivare consistenti benefici sia per il bilancio statale,
sia nella qualità del servizio reso ai cittadini.

«La normativa, tuttavia – precisa Brunetta – demanda ai
provvedimenti attuativi del tuo Ministero l'avvio della
diffusione della suddetta procedura telematica».

Il ministro della Pubblica amministrazione ricorda al collega
Tremonti di avergli già proposto, con una lettera dello scorso 25
ottobre, un incontro «con i nostri collaboratori per individuare
una condivisa linea di indirizzo che portasse alla sollecita
realizzazione di questo importante obiettivo».

«Non avendo avuto riscontro alla mia precedente missiva, ti
rinnovo la richiesta – afferma ancora Brunetta – di definire al
più presto i provvedimenti attuativi della norma in questione di
competenza della tua amministrazione, nella convinzione che
l'utilizzo della ricetta medica elettronica rappresenti un
importante avanzamento nell'applicazione delle tecnologie
digitali nella pubblica amministrazione e, nel contempo, determini
concreti vantaggi per il bilancio statale derivanti dal
monitoraggio delle dinamiche della spesa sanitaria».