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Certificati di malattia online, superata quota due milioni

Secondo stime dell’Inps, rese note dal ministero della PA, nel mese di dicembre il 76% dei documenti sarà inviato per via telematica. Il 90% dei medici di famiglia dispone del Pin, indietro la Liguria

09 Dic 2010

L'invio telematico dei certificati di malattia dei lavoratori
pubblici e privati ha superato quota 2 milioni. Lo rende noto il
ministero per la Pubblica amministrazione, in base ai dati
ufficiali dell'Inps. Nell'ultima settimana il numero dei
documenti trasmessi dai medici ha superato le 170.000 unità (di
cui 27.336 nelle ultime 24 ore), raggiungendo così un valore
totale di 2.083.925.

Il dettaglio regionale del flusso dei certificati di malattia
inviati online è il seguente: 790.451 in Lombardia, 289.895 nel
Lazio, 168.158 in Veneto, 117.738 in Emilia Romagna, 117.473 in
Sicilia, 115.756 in Campania, 78.550 nelle Marche, 57.242 in
Piemonte, 54.442 in Puglia, 44.947 in Abruzzo, 44.865 in Toscana,
39.811 in Calabria, 38.688 nella Provincia di Bolzano, 22.720 in
Liguria, 22.467 nella Provincia di Trento, 20.199 in Sardegna,
17.603 in Umbria, 15.616 in Basilicata, 11.452 in Friuli Venezia
Giulia, 8.677 in Valle d’Aosta e 7.175 in Molise.

"Dal raffronto tra i certificati di malattia cartacei dei
lavoratori privati acquisisti dall'Inps nel 2009 e quelli
trasmessi telematicamente nel 2010, emerge l'effetto positivo
della nuova procedura", fa sapere il ministero di Renato
Brunetta, aggiungendo che "La percentuale dei documenti
telematici del 2010 rispetto ai cartacei del 2009 è passata dal
20% di agosto, al 45% di settembre, al 56% di ottobre, al 57% di
novembre. Secondo le prime stime, nel mese di dicembre verrà
raggiunto il 76%".

I dati forniti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze
sottolineano il valore elevato, pari al 90%, della media regionale
dei medici di famiglia abilitati all'invio telematico dei
certificati. Tutti i medici di famiglia sono abilitati in Emilia
Romagna, Toscana, Lombardia, Friuli Venezia Giulia (dove viene
utilizzata la Carta Nazionale dei Servizi) e in Valle d'Aosta
(dove il Pin è stato consegnato al 100% dei medici). Elevate le
percentuali anche in Veneto (98%), nella Provincia di Bolzano
(98%), in Campania (95%), nelle Marche (94%), in Basilicata (94%),
in Umbria (93%), in Calabria (92%), in Piemonte (92%), in Puglia
(92%), in Sardegna (91%). Seguono Abruzzo (89%), Lazio (87%),
Sicilia (85%), Molise (72%) e la Provincia di Trento (71%).

Sempre in ritardo la Liguria, dove solo il 48% dei medici di
famiglia ha provveduto a ritirare il Pin.