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Certificati digitali, i medici rompono con Brunetta

I sindacati dei camici bianchi al ministro della PA e Innovazione: “Da oggi risponderemo solo al ministro della Salute”

07 Ott 2010

Clamorosa rottura tra i medici italiani e il ministro della
Pubblica amministrazione Renato Brunetta, dopo la pubblicazione su
Facebook da parte della Cgil di un video in cui il titolare di
Palazzo Vidoni attacca i medici sui certificati online, accusandoli
di "essere una categoria assatanata di denaro" e di
"non avere a cuore il bene del paese e dei pazienti".

"Rompiamo ogni dialogo con il ministro – ha detto il
presidente Fnomceo Amedeo Bianco, in una conferenza stampa
convocata durante il congresso Fimmg, in corso a Santa Margherita
di Pula, insieme agli altri sindacati medici – che ha espresso
considerazioni del tutto infondate nel merito e gravemente
offensive per tutti i medici italiani colpiti come professionisti e
come cittadini del nostro paese".

"Non possiamo – si legge nel comunicato dei camici bianchi –
non cogliere in quelle parole una irresponsabile mancanza di
fiducia e di rispetto verso l'intera categoria
professionale".

E continuano: "Pur essendo avvezzi alla esuberanza verbale e
alla carica demagogica del ministro Brunetta, quelle inequivocabili
parole hanno spezzato un rapporto di fiducia e di reciproca
affidabilità che ci impediscono di proseguire una costruttiva
collaborazione con il ministero per la Pubblica amministrazione e
l'innovazione".

La rottura è totale, insomma, e interrompe il rapporto tra
ministero e medici sulla già lenta messa a regime dei certificati
online. "Da oggi risponderemo su questa materia solo al
ministro della Salute Ferruccio Fazio che in più di
un'occasione ha dato anche convincente dimostrazione di come si
possa e si debba migliorare la nostra sanità lavorando insieme,
nel rispetto dei ruoli e della dignità professionale e civile dei
soggetti coinvolti''.

Nel merito Giuseppe Augello e Guido Marinoni che hanno
rappresentato la federazione degli ordine dei medici nella
Commissione tecnica per i certificati online hanno precisato che
''nelle riunioni non abbiamo mai parlato di soldi ma
abbiamo sempre e solamente cercato di rappresentare la professione
come da nostra delega e di salvaguardare i cittadini''.

Per quanto riguarda invece la scadenza del 31 gennaio, data in cui
saranno ripristinate le sanzioni per i medici inadempienti per la
certificazione online (come previsto dalla Commissione del collaudo
del sistema), “l'obiettivo sarebbe arrivare – ha spiegato
Marinoni – a un funzionamento senza blocchi di sistema, ma questo
non ci sembra agevole''.

I medici hanno ribadito inoltre l'interesse
all'informatizzazione del sistema, che però ''è
complesso ha bisogno di tempo per trovare assestamento. E le
minacce non aiutano'', ha concluso Giacomo Milillo,
segretario generale della Fimmg.

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