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ComUnica spegne la prima candelina

29 Mar 2011

Primo compleanno, venerdì 1° aprile, per la Comunicazione Unica
(ComUnica), la procedura telematica unificata utilizzata dal primo
aprile 2010 per dialogare con il Registro delle Imprese delle
Camere di Commercio e gli archivi di Inps, Inail e Agenzia delle
Entrate. ComUnica, disponibile sul sito www.registroimprese.it,
riguarda tutte le imprese attualmente esistenti in Italia (oltre 6
milioni) e consente di dare vita ad una attività imprenditoriale o
modificare la propria azienda, adempiendo a tutti gli obblighi di
legge direttamente on-line, con pochi “click”.
La regia delle comunicazioni è affidata alle Camere di Commercio
che, attraverso InfoCamere, costituiscono il front office per tutte
le registrazioni, ai fini dell’iscrizione al Registro delle
Imprese, dell’attribuzione del codice fiscale e/o della partita
Iva (Agenzia delle Entrate), ai fini previdenziali (Inps) e
assicurativi (Inail).

In questo modo ComUnica rende possibile al neo-imprenditore, o a
chi un’impresa l’ha già, di dialogare con un solo soggetto in
rappresentanza della Pubblica Amministrazione (la Camera di
Commercio) che provvede in modo del tutto trasparente a comunicare
alle altre amministrazioni interessate i dati di competenza di
ciascuna.
Dal 1° aprile 2010 ad oggi sono arrivate a www.registroimprese.it
2.944.537 pratiche, ad un ritmo medio di 8.179 al giorno, sabato e
domenica inclusi: più di 5,68 al minuto.
La Comunicazione Unica ha accompagnato la nascita di 521.864
imprese, mentre sono state 1.876.323 le comunicazioni per la
variazione del proprio stato agli enti interessati.
Oltre alle Camere di Commercio, cui vanno necessariamente inviate,
il 32,89% delle pratiche è stato indirizzato anche all’Agenzia
delle Entrate, il 21,55% anche all’Inps e il 3,99%
all’Inail.

A utilizzare di più ComUnica sono state le società (che hanno
inviato il 64,68% di tutte le pratiche). Gli utenti più attivi si
sono dimostrati i professionisti incaricati dalle imprese –
commercialisti, notai, ragionieri, consulenti del lavoro,
associazioni – che hanno inviato 1.728.239 pratiche, pari al
58,69% di tutte quelle spedite.

“I numeri di ComUnica – spiega il presidente di Unioncamere,
Ferruccio Dardanello – ci confermano quanto il mondo delle
imprese abbia apprezzato questo nuovo strumento di semplificazione
amministrativa e quanto sia pronto ad abbandonare la carta in
favore di una maggiore digitalizzazione dei servizi della pubblica
amministrazione. Il passaggio alla nuova procedura gestita dalle
Camere di commercio – ha proseguito il Presidente di Unioncamere
– ha dato una prima attuazione concreta al contenuto della
direttiva europea sui servizi, secondo cui le imprese hanno diritto
ad un punto unico di contatto con la pubblica amministrazione per
tutto quanto le riguardi. Un punto di accesso che semplifichi loro
la vita, evitando di produrre la stessa documentazione a più enti
che, invece, devono imparare a dialogare tra loro. E’ un esempio
di Pubblica amministrazione che sa semplificare, che innova e che
si dimostra più efficiente e meno costosa perché sa collaborare.
Le Camere di commercio – ha aggiunto Dardanello – sono impegnate
a far si che anche la sfida dello Sportello unico per le attività
produttive, abbia lo stesso successo. Per realizzare ComUnica siamo
riusciti a far dialogare tra loro quattro grandi realtà come il
sistema camerale, l’Agenzia delle Entrate, l’Inail e l’Inps.
Anche per far funzionare il Suap, la chiave di volta sarà la
capacità di collaborare tra tutte le istituzioni coinvolte, a
partire dall’impegno a ridurre il numero delle leggi e dei
regolamenti locali, eliminando le norme inutili e uniformando il
più possibile le norme che servono davvero”.

Notevoli, con ComUnica, i vantaggi per le imprese e i
professionisti, che svolgono tutte le operazioni direttamente dal
proprio ufficio con la sola connessione a Internet, riducendo i
costi e la complessità delle procedure. E così per la Pubblica
Amministrazione, che ha avviato anch’essa un processo di
riduzione dei costi di sportello e di personale e può garantire
alla propria utenza un servizio disponibile in modo continuo,
sicuro ed efficiente.

“InfoCamere – afferma il direttore generale di InfoCamere,
Valerio Zappalà – è in prima linea, con un team di progettisti,
sviluppatori, sistemisti ed esperti di interfacce grafiche. Con la
Comunicazione Unica l’avvio dell’impresa, e le successive
modifiche, avvengono esclusivamente in modalità telematica,
utilizzando una tecnologia sicura ed avanzata (firma digitale e
posta elettronica certificata, piattaforme web J2EE, standard di
formati aperti e pubblici), attraverso un’unica procedura e
ottenendo direttamente sul proprio computer tutte le ricevute e gli
esiti della pratica”.