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Countdown per la Pec. Si parte il 26 aprile

Sono già 80mila le e-mail attive nell’ambito della sperimentazione di Aci e Inps. Il ministro Brunetta: “Rivoluzione per 50 milioni di cittadini”

19 Apr 2010

Dialogare con tutti gli uffici della Pubblica Amministrazione
direttamente via e-mail senza dover più produrre copie di
documentazione cartacea, senza doversi presentare personalmente
agli sportelli e con un risparmio sulle spese di spedizione della
raccomandata A/R.
A partire dal prossimo lunedì 26 aprile “50 milioni di cittadini
avranno la possibilità di avere la loro e-mail certificata –
assicura il Ministro Brunetta – Conto in uno sforzo finale delle
amministrazioni affinché si preparino a questa partenza”.
La Pec al cittadino consente di inviare e ricevere messaggi di
testo ed allegati con lo stesso valore legale di una raccomandata
con avviso di ricevimento.
Ad oggi sono oltre 80 mila le Pec richieste dai cittadini, grazie
alla sperimentazione avviata a fine settembre 2009 da Aci e Inps.
Pur essendo una casella di posta elettronica “come le altre”,
la Pec al cittadino è l’unica dedicata esclusivamente ai
rapporti con la pubblica amministrazione.

La Pec nella PA consente di lavorare e comunicare meglio ma
risponde anche a un obbligo previsto dalla legge. Secondo il nuovo
Codice dell’Amministrazione Digitale infatti tutte le pubbliche
amministrazioni devono dotarsi di una casella di posta elettronica
certificata per qualsiasi scambio di informazioni e documenti
(articolo 6) , pubblicare nella homepage del sito web istituzionale
l’indirizzo Pec a cui il cittadino può rivolgersi (articolo 54
comma 2-ter) e istituire una casella Pec per ciascun registro di
protocollo (articolo 47 comma 3). Altri obblighi sono previsti
dalla legge 2/2009 e prevedono la comunicazione al DigitPA degli
indirizzi Pec istituiti per ciascun registro di protocollo
(articolo 16 comma 8) e la comunicazione con i propri dipendenti
unicamente tramite Pec (articolo 16-bis comma 6).

L’elenco degli indirizzi Pec delle pubbliche amministrazioni,
istituiti per ogni registro di protocollo e comunicati al DigitPA,
sono disponibili sul sito www.indicepa.gov.it, fonte ufficiale e
riferimento per gli adempimenti previsti per le amministrazioni.
Per semplificare la ricerca degli indirizzi Pec per il cittadino è
stato inoltre sviluppato il sito www.paginepecpa.gov.it. Il mancato
adempimento degli obblighi previsti dalla legge e relativi alla Pec
influiranno sulla misurazione della performance individuale e
organizzativa nel calcolo della retribuzione di risultato dei
dirigenti degli uffici preposti (D. lgs. 150/09).

I dati più recenti comunicati da DigitPA indicano che sono oltre
12mila le Pec attivate dalle PA centrali e locali. Non tutte,
però, pur avendola attivato, lo hanno ancora comunicato. Per
accelerarne la diffusione il Ministro Brunetta ha attivato il
numero verde 800254809 per assistere le amministrazioni pubbliche e
ha affidato al Formez un’indagine per quantificare la dotazione
effettiva di Pec delle PA. Spetterà invece all’Ispettorato della
Funzione pubblica l’attività di controllo volta a individuare
eventuali inadempimenti normativi.

La legge 2/2209 stabilisce che anche i professionisti e le imprese
hanno l’obbligo di dotarsi di Pec. In particolare per i
professionisti tale obbligo decorre dal novembre 2009, mentre per
le nuove aziende dal novembre del 2008. Le imprese già esistenti,
invece, dovranno dotarsi di Pec entro il mese di novembre 2011. Ad
oggi sono oltre 110 mila le imprese che anno già attivato un
indirizzo di Posta Elettronica Certificata mentre supera il milione
il numero di professionisti che hanno adempiuto agli obblighi
previsti dalla legge.

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