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Csi Piemonte e Anci in campo. Un termometro per la PA

In collaborazione con l’università di Torino verrà sviluppato un modello informatico per studiare l’efficienza dei comuni piemontesi

09 Dic 2010

Elaborare un modello innovativo per fotografare le spese dei Comuni
piemontesi, in linea con gli obiettivi previsti dalla “riforma
Brunetta” della Pubblica amministrazione: miglioramento delle
performance, meritocrazia, più trasparenza, valutazione delle
amministrazioni e del loro operato. È l’obiettivo che si sono
posti il Csi-Piemonte, l’Anci Piemonte (sezione regionale
dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e la Facoltà di
Economia dell’Università di Torino, che hanno recentemente
firmato un Protocollo di Intesa per collaborare insieme nel
definire nuovi criteri per un benchmarking sintetico fra i Comuni
della regione, per valutarne l’efficienza e aumentare i
meccanismi di meritocrazia.

"Il nuovo accordo è un'importante opportunità di studio
sull'efficienza del lavoro dei Comuni piemontesi – spiega ha
affermato la presidente di Anci Piemonte Amalia Neirotti – È un
tema che ci sta particolarmente a cuore e che, nell'ambito
della collaborazione con il Csi, si aggiunge a quelli già da tempo
avviati. Il compito di Anci Piemonte sarà quello di favorire e
divulgare i risultati dello studio».

Per farlo i tre enti avvieranno uno studio di fattibilità per
individuare il modello da utilizzare, analizzare la spesa
complessiva dei comuni piemontesi e individuare precisi indici di
valutazione, da validare su un campione di Amministrazioni da
individuare nel corso dei lavori. In particolare, l’Università
coordinerà il progetto, mentre l’Anci Piemonte si occuperà di
sostenere le attività di studio che verranno realizzate,
occupandosi della loro diffusione grazie al ruolo istituzionale che
riveste presso i Comuni associati.

Il Csi-Piemonte, invece, fornirà i dati necessari allo studio
prelevandoli dai database che gestisce per conto dei Comuni
piemontesi, garantendo qualità e omogeneità delle informazioni.
Contribuirà inoltre al recupero di eventuali altri dati e
affiancherà la Facoltà di Economia nella lettura ragionata delle
informazioni raccolte.

La durata prevista per l’iniziativa è di sei mesi: due per la
fase di studio e quattro per l’analisi dei dati. Fra gli altri
punti previsti anche la creazione di un Comitato Tecnico
Scientifico, che coordinerà le attività prevista dall’accordo,
occupandosi della diffusione dei risultati raggiunti, in modo da
promuovere l’adozione della “riforma Brunetta” sul territorio
piemontese.

"Performance, trasparenza, efficienza – commenta Stefano De
Capitani, direttore generale del Csi-Piemonte – non sono solo gli
obiettivi che il Ministro Brunetta si è posto per la PA di domani.
Sono anche concetti che vogliamo concretamente diffondere
all’interno del settore pubblico, grazie ai servizi che
realizziamo per cittadini e imprese. Grazie a questo accordo
continueremo a farlo, mettendo ancora una volta la nostra grande
esperienza al servizio degli Enti piemontesi".