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E-refuge, la Valle D’Aosta spinge sulla telemedicina

Via alla seconda fase del progetto di assistenza a distanza dedicato agli ospiti dei rifugi alpini. In campo Telecom Italia, Telebios e Europassistance

02 Set 2011

Si chiama "e-refuge" il progetto che si propone di dotare
i rifugi alpini della Valle d'Aosta di un sistema di
trasmissione dati e immagini (computer/web cam), corredato da una
minima dotazione tecnologica sanitaria standardizzata in linea
(apparecchio elettronico per la misurazione della pressione
arteriosa, elettrocardiografo, saturimetro, apparecchio per la
rilevazione della glicemia), per trasmettere in tempo reale ad un
centro risponditore qualificato (Pronto Soccorso, Cardiologia/Utic,
118) i parametri raccolti in caso di malore/incidente nel rifugio e
di effettuare in contemporanea un tele-consulto.

L'iniziativa, avviata in fase sperimentale nel luglio 2010
dall'Usl della Valle d'Aosta (in partenariato con Telecom
Italia e Telbios), si arricchisce della collaborazione di
Europeassistance che estenderà la sperimentazione ad altri tre
rifugi del gruppo del Monte Rosa. L'avvio della seconda fase è
previsto il 13 settembre e – come riportato in una nota della
Regione – ''è finalizzata a testare le nuove e moderne
tecnologie di cui la sanità valdostana dispone, usufruendo così
dei servizi a banda larga già presenti sul
territorio''.

Obiettivo del progetto – che si inserisce nel programma di
teleassistenza e telemedicina "Partout Sanità" – è
''migliorare il livello qualitativo del servizio
d'assistenza sanitario in Valle d'Aosta e
contemporaneamente ampliare ulteriormente l'offerta turistica
regionale garantendo ai fruitori dei rifugi un servizio
all'avanguardia, che conferma la Valle d'Aosta meta
privilegiata di chi ama la montagna in sicurezza''.

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