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Evasione fiscale, ecco il software misura-reddito

A disposizione dell’Agenzia delle entrate un dispositivo in grado di incrociare i dati denunciati nella dichiarazione dei redditi con lo stile di vita del cittadino. Via alla fase beta

24 Ott 2011

Arriva il nuovo redditometro, l'arma sulla quale
l'amministrazione fiscale punta per far fronte
all'evasione. Dalla barca al circolo, dalla villa al mare al
maneggio, il fisco scandaglierà tutte le spese per verificare se
le cifre di reddito che il contribuente indica nella dichiarazione
corrispondano al tenore di vita. Domani il redditometro sara'
presentato dall'Agenzia delle Entrate alle categorie e alla
stampa e subito dopo dovrebbe partire la sperimentazione.

In pratica il redditometro si servira' di un software capace di
stimare il reddito di un contribuente incrociando una serie di
dati: dal luogo di residenza ai componenti del nucleo familiare,
fino alle spese. Secondo quanto trapelato negli ultimi giorni, il
sistema dovrebbe contare circa cento voci significative di spesa,
divise per macrocategorie applicate a una serie di tipi di
famiglia. In parole povere il meccanismo fatto di incroci e pesi
dovrebbe essere in grado di misurare la fedelta' fiscale del
contribuente.

Ci saranno le auto, le barche, gli immobili, l'iscrizione ai
circoli, i viaggi, solo per fare alcuni esempi. Le macrocategorie
dovrebbero andare invece dai mezzi di trasporto al tempo libero,
alle spese per la casa, sempre per citarne alcune. Ciascuna delle
voci che verra' utilizzata ai fini dell'accertamento
sintetico dovrebbe avere un 'peso' specifico.

La stessa spesa poi potrebbe tenere conto del tipo di nucleo
familiare: monoreddito, monoparentale, con uno, due, nessun figlio,
etc.

Nel primo periodo lo strumento di lotta all'evasione dovrebbe
partire in via sperimentale. Solo dopo il 'test' il
redditometro dovrebbe entrare a regime.

Il redditometro 'ci dara' la possibilita' di colpire
l'evasione, andando a confrontare quanto viene speso con quanto
viene dichiarato', ha detto nei giorni scorsi il direttore
dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera. 'Andremo a
confrontare la disponibilita' finanziaria, cioe' quante
macchine, quante barche, e poi quanto dichiara il
contribuente'. Con quest'ultimo strumento 'si sta
stringendo la rete legislativa intorno all'evasione. Adesso
siamo noi che dobbiamo combattere e combatteremo con la massima
determinazione', ha assicurato.

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