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Faissola (Abi): “Dalle banche più IT per i servizi pubblici”

Il presidente dell’associazione bancaria “tesse le lodi” della fatturazione elettronica: “Riduce i tempi di pagamento della PA e garantisce risparmi per 10 mld di euro l’anno”

18 Feb 2010

Meno carta, contante e burocrazia e più Internet, fattura
elettronica e dematerializzazione di documenti e procedure nel
dialogo quotidiano tra settore bancario e PA.
"Strumenti di ultima generazione come la fattura elettronica
sono un contributo di innovazione e semplificazione nel dialogo
quotidiano della Pubblica Amministrazione con cittadini e imprese –
ha spiegato il presidente dell'Abi, Corrado Faissola, in
occasione del secondo Forum Banche e PA in corso a Roma -. In
particolare, la fattura elettronica (resa obbligatoria dalla
Finanziaria 2008 per aziende e operatori che lavorano con gli enti
pubblici ndr) permette alla Pubblica amministrazione di ottimizzare
ed automatizzare le fasi di approvvigionamento, fatturazione e
relativo pagamento, con un risparmio complessivo per il Paese di
circa 10 miliardi di euro l'anno. Essa può inoltre
rappresentare lo strumento tecnico che consente alla PA. di ridurre
i tempi per il pagamento delle fatture emesse dalle imprese
fornitrici". Il tema è certamente complesso e risente di
fattori estremamente rilevanti come il rispetto del Patto di
stabilità, ha ricordato Faissola.

'In Italia si ricorre al partenariato pubblico-privato
soprattutto per realizzare opere di piccole dimensioni, mentre sono
quasi assenti le aggiudicazioni di grandi progetti che,
coinvolgendo diversi livelli della Pubblica amministrazione,
comportano maggiori complessita' per il raggiungimento del
consenso, che vuol dire tempi piu' lunghi e maggiori costi di
realizzazione – conclude il presidente Abi -. E' necessario e
urgente trovare misure risolutive per favorire la partecipazione di
imprese e banche rilanciando lo sviluppo anche attraverso le grandi
opere infrastrutturali di cui il Paese ha bisogno".

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