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Firma digitale per i consiglieri: Piemonte capofila in Italia

In assemblea regionale la registrazione delle presenze viene effettuata esclusivamente con firma elettronica. Il sistema, realizzato da Csi-Piemonte, è il primo a livello nazionale in uso da una PA

10 Giu 2011

Entrare in aula firmando su una “tavoletta” elettronica e non
sulla carta: questa la novità che i consiglieri regionali
piemontesi hanno sperimentato negli ultimi giorni, compiendo un
altro passo verso l’innovazione e la dematerializzazione dei
processi. Concretamente, si parla di 13 sedute in due settimane,
con un movimento medio di 60 persone, che hanno potuto registrare
in pochi secondi la propria presenza. Il sistema, realizzato dal
Csi-Piemonte, rappresenta il primo caso in Italia di uso nella
Pubblica Amministrazione della firma elettronica avanzata per la
rilevazione delle firme dei consiglieri regionali, in coerenza con
le linee guida del ministero della Funzione Pubblica.

“Siamo molto soddisfatti del successo che hanno avuto i tablet in
Consiglio – spiega Maria Renata Ranieri,
presidente del Csi-Piemonte – perché testimonia il nostro impegno
nel fornire servizi concreti che migliorino l’attività delle
persone, nella Pubblica amministrazione come nella vita quotidiana.
E tutti i progetti del Piano che realizzeremo per conto del
Consiglio regionale vanno esattamente in questa direzione».
I tablet sono connessi via wi-fi a un sistema centrale che
conteggia le presenze e permette di verificare in tempo reale se in
aula c’è il numero legale e quali consiglieri sono presenti.
Dati che danno origine a un sistema integrato e che serviranno, tra
le altre cose, anche a determinare l’erogazione dei gettoni di
presenza, con conseguente controllo della spesa pubblica.

Questo è solo uno dei progetti che rientrano nel Piano di sviluppo
2011-2013 del Consiglio Regionale del Piemonte, che è stato
recentemente approvato e che va verso la dematerializzazione
dell’intero processo legimatico, fornendo ai consiglieri servizi
sempre più innovativi per le attività legislative e istituzionali
ed evolvendo gli attuali sistemi di eDemocracy in un ottica di
coinvolgimento sempre maggiore dei cittadini.
L’integrazione dei dati e la semplificazione delle procedure
aprono la strada anche al riuso e a contatti con altre Regioni
italiane. La gestione delle conciliazioni tra cittadini e società
di telecomunicazioni sarà dematerializzata: si parla di 6.000
conciliazioni ogni anno, per le quali, con il nuovo sistema, sarà
possibile inviare la documentazione sia via Pec sia on line, ma
anche visualizzare nella “cartella del cittadino” tutti i
documenti inviati e ricevuti dal Corecom, migliorando il servizio
fornito agli utenti finali.

“L’approvazione del Piano di sviluppo 2011-2013 concretizza la
nostra strategia complessiva di innovazione, che, potenziando il
sistema informativo e velocizzando le procedure, ci permette di
offrire ai cittadini un servizio di qualità, limitando sprechi e
inefficienze a tutti i livelli – commenta il presidente del
Consiglio regionale Valerio Cattaneo – Questo
grazie anche al Csi-Piemonte, al nostro fianco nel percorso di
innovazione che abbiamo intrapreso da tempo”.

“L’avvio della firma digitale per le sedute del Consiglio –
rimarca Roberto Placido, vice presidente del
Consiglio Regionale del Piemonte, con delega ai Sistemi informativi
– è solo uno dei passi che stiamo compiendo verso la
dematerializzazione delle nostre attività. L’intero processo
legislativo sarà toccato da questa evoluzione e ciò andrà a
vantaggio di chi lavora nell’ente e di chi, come i cittadini, si
rapporta alla PA per utilizzarne i servizi”.