LA NUOVA SCUOLA

Giannini: “Senza digitalizzazione si resta esclusi da società”

Il ministro dell’Istruzione: non solo infrastrutture, l’innovazione passa attraverso la capacità di accesso dinamico e immediato agli strumenti digitali. Italia punta a leadership europea

Pubblicato il 14 Gen 2016

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“Senza digitalizzazione si resta esclusi dalla società”. Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini accende i riflettori sui progetti portati avanti in tema di “nuova” scuola e agenda digitale in occasione della sigla del protocollo di intesa fra il Miur, Fastweb ed Eppela sul progetto FastUP School che fa leva sul crowdfunding per la realizzazione di progetti di innovazione nelle scuole. “Il digitale è un capitolo su cui il governo ha investito moltissimo. E il Piano nazionale Scuola digitale è uno degli assi portanti della sfida”, ha sottolineato il ministro ricordando che il Piano può contare su un miliardo di euro fra risorse europee e nazionali in cinque anni.

“La scuola ha il dovere di guidare il processo di innovazione perché la diffusione sociale dell’alfabeto della modernità passa da qui. Il digitale è la nuova lingua globale che non va a sostituirsi a quelle che rappresentano le identità di ciascun paese ma si aggiunge e crea valore”, sottolinea Giannini. “Il governo si è assunto una responsabilità top-down, ossia si è preso l’impegno di guidare il processo di recupero del gap prima e di sviluppo poi per far sì che il Paese diventi protagonista e addirittura possa diventare un faro in Europa”.

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