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Giustizia, oltre 450 uffici pronti ad aderire al Piano digitale

Sono già 303 su un totale di 476 le adesioni formali all’iniziativa da 50 mln varata da Alfano e Brunetta. Prevista per maggio la messa a regime del progetto con la distribuzione degli apparati per l’invio online di atti e notifiche

08 Apr 2011

Continuano le adesioni al
Piano straordinario per la digitalizzazione della giustizia
da
50 milioni di euro, varato nelle scorse settimane dal ministro per
la pubblica amministrazione e l'innovazione Renato Brunetta e
dal ministro della Giustizia Angelino Alfano.
Su un totale di 476 uffici giudiziari, ben 454 hanno infatti
manifestato fin da subito l’interesse a partecipare
all’iniziativa. In particolare, gli ultimi dati disponibili
indicano come, ad oggi, 303 uffici giudiziari (corrispondenti al
63% del totale) abbiano aderito formalmente, inviando una scheda di
adesione che descrive i contenuti dell’intervento, e come
ulteriori 151 uffici siano impegnati in queste ore nella
compilazione delle rispettive schede di adesione. Sono invece 11
gli uffici che, secondo le ultime rilevazioni, stanno valutando se
aderire o meno all’iniziativa.

In alcune sedi giudiziarie sono già in corso attività che,
anticipando quanto previsto dal piano, rappresentano di fatto un
banco di prova dei progetti e delle operazioni da diffondere nelle
prossime settimane: l’Ufficio giudiziario di Macerata, dove da
questa settimana è operativa la gestione documentale di atti
giudiziari; gli uffici della Toscana, dove è stato firmato un
protocollo di intesa con la Regione.
Il progetto che, oltre alla partecipazione dei due Ministeri e di
DigitPA, coinvolge per gli aspetti di formazione e assistenza
tecnica anche Invitalia, la Scuola Superiore della Pubblica
Amministrazione e il Formez PA, entrerà a pieno regime nel mese di
maggio con l'avvio della distribuzione degli apparati per la
gestione delle notifiche e degli atti nelle realtà di dimensione
minore.
Fin dalla prossima settimana saranno avviati i confronti tecnici
presso gli Uffici giudiziari dei Comuni capoluogo, al fine di
assicurare un decollo rapido