Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Governance e reti, a Bari il “Camp” della PA

Social network, marketing digitale, brand reputation. Le sfide innovative della comunicazione pubblica al centro del meeting organizzato dalla Regione Puglia nell’ambito del Festival dell’Innovazione

03 Dic 2010

"Public Camp", è ripartita. Per il terzo anno
consecutivo la Regione Puglia, nell’ambito del Festival
dell’Innovazione ospitato dalla Fiera del Levante di Bari, è
diventata promotrice di una tre giorni di master diffusi e tavole
rotonde per ripensare la comunicazione pubblica.
“Immaginificazioni sul futuro anteriore” il suggestivo filo
conduttore delle tre giornate di incontri, inaugurate alla presenza
di una folta platea da Eugenio Iorio, a capo della comunicazione
istituzionale della Regione Puglia.

“La Società dell’informazione è la società contemporanea –
ha spiegato il numero uno della comunicazione pubblica del
capoluogo pugliese, chiarendo il senso delle
“immaginificazioni” al centro della tre giorni barese -. Una
società caratterizzata da un’economia basata largamente sulla
produzione di servizi, in cui si utilizzano e manipolano
informazioni, basata sul valore economico della conoscenza come
risorsa strategica”. Un contesto nel quale, per lo stesso
Iorio,” i rapporti sociali e l'assetto socio-produttivo
trovano fondamento sull'uso delle tecnologie
dell'informazione e della comunicazione”.

Visione che ha permeato le giornate della Fiera di Bari. Dalla
trasformazione del mercato editoriale alle mutazioni televisive,
passando per il marketing conversazionale al tempo dei social
network e al nuovo comunitarismo, il Public Camp ha puntato a
ridisegnare una mappa della geografia della comunicazione
contemporanea, a un anno di distanza dall’ultima edizione. Una
sorta di ricognizione sullo stato dell’arte, a sostegno di una
riflessione che punta innanzi tutto sul decisore pubblico, che è
principalmente pubblico comunicatore, come pare suggerire il
suggestivo titolo scelto per la lezione inaugurale (“Società
delle reti. Quando la comunicazione produce agire pubblico).

I contorni del “Potere e sfera pubblica nell’epoca delle
reti” sono stati tracciati, fra gli altri, da Andrea Cordero di
Montezemolo, Gianluigi Cogo (Social community manager per la
Regione Veneto), Carlo Ratti (MIT), toccando temi che spaziano
dalla brand reputation per le PA al ruolo del marketing digitale
nel settore sanitario. "La creazione di significato nella
strategia dell'economia industriale – come ricordato ancora
da Iorio – prevedeva che un messaggio dovesse colto dal target cui
era rivolto. La comunicazione di massa, tv, radio e giornali, ha
permesso che il messaggio fosse diffuso alla società nel suo
intero. La comunicazione moderna si riassume in due forze. Prima,
la copertura: raggiungere direttamente il maggior numero di
persone; secondo, la ripetizione, ribadire instancabilmente il
proprio messaggio. Esistere, nella nostra società sovrainformata,
sovraccaricata e sovrasollecitata, significa questo". Ed è in
questo scenario in continua evoluzione di nuove possibilità per
l’emissione/ricezione di una mole senza precedenti di messaggi
che si giocano i moderni equilibri tra chi amministra e chi è
amministrato. Disegnando le nuove politiche di governance al centro
della tre giorni pugliese.