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I servizi pubblici funzionano? Te lo dice l’emoticon

23 Mar 2009

“Sarà un onda culturale che cambierà tutte le public
utlilities”. Il ministro delle Pubblica amministrazione e
Innovazione Renato Brunetta giudica così il progetto
“Mettiamoci la faccia”, presentato oggi alla sala stampa di
Palazzo Chigi. Il progetto ha l’obiettivo di promuovere la
customer satisfaction nei servizi pubblici attraverso
l’utilizzo di interfacce emozionali (i cosiddetti emoticon),
raccogliendo in tempo reale la soddisfazione del
cittadino-utente. “La rilevazione è possibile attraverso
diversi canali di erogazione del servizio, lo sportello della PA,
il Web e il telefono – ha spiegato Brunetta -. Per i servizi allo
sportello la rilevazione avviene grazie a dei Totem installati
nell’area di accesso e Touchpad installati allo sportello”.
Il primo serve a censire la soddisfazione per i servizi erogati
da più sportelli, il secondo dal singolo sportello.


“Ogni ufficio potrà gestire i risultati in autonomia. Non
abbiamo istituito nessun ufficio centralizzato che raccolga
questo tipo di dati – ha specificato il ministro -. A fine giugno
gli sportelli aderenti all’iniziativa saranno 319”. Oggi ne
sono partiti 30: 4 sportelli delle sede Enpals di Milano, 12
nelle sedi Inps di Aosta, Lamezia Terme e Catanzaro, 14 sportelli
del Comune di Milano (dove i tre terminali touchscreen istallati
presso l’anagrafe sono forniti da Telecom Italia) e cui vanno
aggiunti i servizi online dell’Aci e quelli via telefono di
Ipost. Nelle prossime settimane “Mettiamoci la faccia” verrà
attivato nelle sedi Aci, Camere di Commercio, Comuni di Firenze,
Roma, Reggio Calabria e Reggio Emilia.


“A giorni attiveremo anche negli uffici del Comune di Roma
questo servizio – ha annunciato Gianni Alemanno, sindaco di Roma
– . Si tratta di 23 sportelli dell’anagrafe centrale, 16 del
XIX° municipio e 47 del XII° relativamente ai servizi
anagrafici, sociali e scolastici”.