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Ict “sostenibile”, in campo Assinter e Assintel

Via al protocollo tra le società in house e le imprese informatiche per lo sviluppo di un mercato sano. Salvaguardia della qualità e limiti al ribasso delle tariffe nelle gare d’appalto gli obiettivi a cui si lavorerà in sinergia

13 Lug 2011

Favorire la collaborazione tra soggetti pubblici e privati nel
settore dell’informatica per la pubblica amministrazione, a
garanzia di un mercato sano e di qualità. E' questa l’anima
del protocollo d’intesa firmato da Assinter (Associazione delle
società Ict in house di Regioni e Province Autonome) e Assintel
(Associazione nazionale delle imprese Ict di Confcommercio) che
punta a favorire l'incontro tra domanda e offerta Ict tramite
la messa a fattore comune delle reciproche competenze.
Tra i principali obiettivi del protocollo, infatti, risulta il
sostegno al consolidamento di un contesto competitivo nel settore
nell’ambito delle procedure di affidamento di lavori, servizi e
forniture per la PA, che avrà ricadute positive indirette su tutto
il sistema economico nazionale.

Ad avviso del presidente di Assinter, Alberto Daprà, si tratta di
“un passo importante con il quale vorremo mostrare che l’avvio
di azioni sinergiche tra soggetti pubblici e privati può realmente
dare una mano al Sistema Paese e ai territori, per meglio
indirizzare strategie di mercato e qualificare la domanda e
l’offerta”.

Gli fa eco Giorgio Rapari, presidente di Assintel: “per le
imprese Ict si tratta di un segnale positivo molto importante, che
fa ben sperare su una riarmonizzazione delle regole del gioco nelle
gare d’appalto con la PA, in particolare la questione critica del
downpricing delle tariffe che ultimamente ha raggiunto livelli
insostenibili”.

Il primo progetto concreto avviato nell’ambito del protocollo è
l’avvio di un’indagine indirizzata a tutte le aziende associate
ad Assintel, che rileva la loro percezione del lavoro svolto dalle
società Ict in house regionali, soprattutto riguardo i processi di
indizione, gestione ed esecuzione delle gare d’appalto, e le
tariffe professionali.

A seguito di questo verranno approntate azioni finalizzate a
regolamentare i criteri di accesso alle gare anche in ottica Pmi, a
migliorare la trasparenza, accrescere la conoscenza e favorire
l’accesso da parte delle imprese alle informazioni riguardanti
tutte le opportunità offerte dal mercato della pubblica
amministrazione locale.