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Il Piemonte accelera sul digitale, protocollo Brunetta-Cota

Implementazione dei servizi Voip e della Posta elettronica certificata tra i capisaldi dell’intesa tra il ministro e il governatore della Regione. A un comitato ad hoc il controllo dell’attuazione degli interventi

11 Ott 2010

Brunetta lo aveva annunciato prima delle vacanze estive:
l’accordo siglato con il governatore del Piemonte Roberto Cota
costituisce un ulteriore passo in favore dell’innovazione
dell’azione amministrativa per incrementare l’accessibilità
dei sistemi di e-government nelle Regioni.  "Sono un
federalista convinto e federalismo è anche questo – ha spiegato
il ministro Brunetta – e cioè la collaborazione tra Governo
centrale e Regioni per l'attuazione di una grande riforma della
PA e per la sua digitalizzazione. Questo protocollo tenta di fare
una sinergia su una serie di tematiche, a cominciare dalla sanità,
che consentiranno benefici per tutti i cittadini, per questo anche
in futuro continueremo a ragionare con i governatori per migliorare
sempre più queste sinergie".
Il Protocollo mira a rafforzare l’impegno assunto dalla Regione
Piemonte di avvicinarsi sempre di più alle esigenze e alle
aspettative di cittadini e imprese, contribuendo così alla
riduzione degli oneri burocratici e alla semplificazione
nell’offerta dei servizi.

La collaborazione riguarderà in particolare l’attuazione –
nell’ambito delle risorse finanziarie a disposizione – del Codice
dell’Amministrazione Digitale (Cad). Saranno attivati e
potenziati servizi volti alla semplificazione e all’accesso
telematico ai servizi come i pagamenti elettronici, la Posta
Elettronica Certificata e il Voip (voce tramite protocollo
internet). Sempre in base all’accordo sottoscritto la Regione
Piemonte favorirà inoltre la dematerializzazione dei suoi
documenti e la circolarità delle sue banche dati nonché
l’istituzione dello sportello unico per le imprese e il
rafforzamento di Linea Amica e di Reti Amiche. Attuando inoltre
l’iniziativa “Mettiamoci la faccia”, i cittadini potranno
esprimere direttamente una propria valutazione sulla qualità del
servizio appena ricevuto dagli uffici regionali.

"Questo protocollo – ha sottolineato il presidente Cota – è
un segnale concreto della sinergia di azione che c'e' tra
il Governo e la Regione Piemonte per quanto riguarda la
semplificazione, l'innovazione e la digitalizzazione di tutti i
processi amministrativi e la prima applicazione concreta di questo
processo sarà la sanità". Sul versante della sanità
elettronica infatti la Regione Piemonte si impegnerà a garantire
concretamente l’invio telematico all’Inps dei certificati di
malattia, l’introduzione della ricetta digitale e la diffusione
del fascicolo sanitario. Verrà inoltre sostenuto il processo di
integrazione del Centro Unico di Prenotazione (Cup) regionale, con
l’obiettivo di consentire la prenotazione online delle
prestazioni sanitarie su tutto il territorio regionale.

“Con la sanità elettronica cresce l'efficienza e si tagliano
gli sprechi – ha precisato Brunetta –  E' in corso di
implementazione il certificato medico on line, ad oggi circa
l'85% dei medici e' dotato di pin e gia' il 50% dei
certificati e' on line e questo permette un risparmio
significativo". Un’ occasione per il ministro per spiegare i
benefici derivanti dalla digitalizzazione del Sistema sanitario:
"I lavoratori tra pubblici e privati in Italia sono circa 17
milioni. Se per ciascuno di essi si stima una media di due-tre
eventi all'anno in cui si rende necessario l'utilizzo del
certificato medico utilizzando la procedura on line, si puo'
stimare un risparmio di 100 milioni di certificati,  senza contare
il risparmio economico per il cittadino che non deve più inviare,
come e' accaduto fino ad oggi, due raccomandate e un diverso
impiego dei 500 addetti dell'Inps che si occupano
dell'archiviazione di questi documenti".

Infine per quanto riguarda le prescrizioni mediche on line Brunetta
ha ricordato che ogni anno si spendono 17 miliardi di euro in
medicinali. "Con l'approccio on line, e' possibile
consentire una riduzione del 30% della spesa", ha concluso il
ministro. Per garantire la corretta e tempestiva attuazione degli
interventi di innovazione previsti dal Protocollo sarà istituito
un apposito comitato tecnico nominato pariteticamente dalle parti.
Il Protocollo durerà tre anni e potrà essere rimodulato con
cadenza semestrale.

L'attuazione degli interventi di innovazione previsti dal
Protocollo sarà garantita da un apposito comitato tecnico nominato
pariteticamente dalle parti.

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