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Il sito della Pec nel mirino degli hacker

Il ministro Brunetta sospetta che sia stata l’azione di cyber-criminali a bloccare il funzionamento del portale nei primi giorni di avvio del servizio: “Ma ora li abbiamo sconfitti”

03 Giu 2010

Il portale www.postacertificata.gov.it sotto attacco hacker. A
ipotizzarlo il ministro della PA e Innovazione, Renato Brunetta,
intervenendo oggi a Roma alla giornata di apertura di Frontiers Of
Interaction. In merito alle segnalazioni di disservizi giunte nelle
prime settimane di funzionamento del sito per l’attivazione della
Pec, Brunetta ha infatti detto: "Non sono sicuro, ma siamo
stati colpiti da hacker che hanno impallato il sistema. Ora però
li abbiamo sconfitti".
Il ministro ha poi annunciato che, ad oggi, sono state 230mila le
richieste per la Pec e 100mila le attivazioni e che “entro la
fine dell’anno saranno 10 milioni gli utenti di posta elettronica
certificata”.
Brunetta ha reso noti i prossimi passi del progetto Pec: “Nei
prossimi mesi contiamo di trasformare i pin messi a disposizione
agli utenti da Inps, Equitalia e Agenzia delle Entrate in caselle
di posta elettronica certificata – ha detto -.C’è inoltre in
cantiere un’iniziativa con le associazioni degli artigiani per
dotare i professionisti di circa 450mila indirizzi”.
Novità anche sul fronte dell’attivazione della Pec: sarà
possibile inviare il pdf di un documento di identità via fax alle
Poste per ottenere il riconoscimento e attivare il servizio,
evitando di recarsi personalmente allo sportello.
Infine un promessa: entro la fine dell'anno il governo conta di
offrire ai cittadini i dati da scaricare e riutilizzare lanciando
un portale di datagov, sul modello di quanto già stanno facendo
gli Stati Uniti e la Gran Bretagna.