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InfoCamere, il 2009 chiude con ricavi a 108 mln

550mila le pratiche ComUnica inviate alle Camere di Commercio. Quest’anno la scommessa è sugli sportelli unici per le attività produttive

17 Giu 2010

Ricavi per 108 milioni di euro, ed un risultato netto
sostanzialmente in pareggio. Sono i dati del bilancio 2009
approvati oggi dall'Assemblea degli azionisti di InfoCamere, la
società consortile delle Camere di Commercio presieduta da
Alessandro Barberis.  Il positivo andamento economico della
società ha inoltre consentito la riduzione da 5,8 a 3,8 milioni di
euro dei contributi consortili dovuti dalle Camere di
Commercio.
Tra le iniziative più importanti portate avanti nel 2009 c’è la
Comunicazione Unica, (ComUnica) divenuta operativa dal primo aprile
scorso, il servizio realizzato da InfoCamere per le Camere di
Commercio, che permette alle nuove imprese, presentando in Camera
un unico modulo, di assolvere gli adempimenti dichiarativi verso
Registro delle Imprese, Inps, Inail e Agenzia delle Entrate.

“Dalla data di avvio al 14 giugno sono state circa 550mila le
pratiche ComUnica inviate alle Camere di Commercio attraverso
www.registroimprese.it, con un ritmo che attualmente ha raggiunto
oltre 12.000 pratiche al giorno – ricorda Barberis – il che ci
conferma quanto le aziende, soprattutto piccole e medie,
considerino essenziale questo nuovo strumento di snellimento delle
pratiche burocratiche e di semplificazione amministrativa.”

E se ComUnica è stato l'obiettivo da raggiungere nel 2009, nel
2010 il progetto più interessante riguarda la realizzazione degli
Sportelli Unici per le Attività Produttive (il cui regolamento è
stato approvato dal Consiglio dei Ministri giovedì 10 giugno), in
piena integrazione con il Registro delle Imprese e Comunica,  gli
Sportelli Unici per le Attività Produttive, il cui regolamento è
stato approvato dal Consiglio dei Ministri giovedì 10 giugno.
Questo nuovo strumento, il cui effetto fondamentale implicherà il
coinvolgimento strutturale delle Camere di Commercio e di
InfoCamere per l’infrastruttura tecnologica, comporta la
realizzazione di una vera e propria “rete” nazionale dei
servizi alle imprese integrata con il portale
www.impresainungiorno.gov.it.