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Inps, visite mediche a prova di analytics

26 Nov 2010

Teradata, fornitore di soluzioni di data warehousing e applicazioni
analitiche per il miglioramento dei processi decisionali delle
aziende, e Sas, azienda specializzata nei business analytics, hanno
reso noto che Inps ha scelto una soluzione congiunta Sas-Teradata
per l'individuazione del maggior numero di eventi soggetti ad
accertamenti e/o verifiche nell'ambito delle attività di
analisi dei dati sulla certificazione di malattia e relative visite
mediche di controllo.

Ogni anno l'Inps riceve circa 12 milioni di certificati che
attestano la sussistenza della malattia e indennizza 164.000 anni
di lavoro, equivalenti a 60 milioni di giornate di lavoro, con una
spesa di alcuni miliardi di euro. Per l'attività di verifica
di questi eventi, intendendo come evento il periodo complessivo di
assenza dal lavoro a causa di un singolo fatto di malattia,
l'Inps effettua circa un milione e mezzo di visite mediche di
controllo spendendo alcune decine di milioni di euro l'anno,
con un esito di riduzione della prognosi in circa un quarto dei
casi.

Grazie alla combinazione dei modelli statistici elaborati da Inps,
del data warehouse Teradata e delle abilità analitiche di Sas, il
progetto ora avviato da Inps si propone di migliorare la strategia
nella disposizione delle visite mediche di controllo nella doppia
ottica di riduzione di costi ed incremento di efficacia
dell'azione di controllo.

Il progetto prevede un obiettivo di riduzione dei costi derivante
da due fattori: la diminuzione del numero di visite mediche di
controllo, che avendo un'efficacia maggiore in quanto a più
alta probabilità di successo nell'identificare richieste
irregolari potranno essere maggiormente mirate, e
l'individuazione dei casi che presentano una maggiore
probabilità di riduzione della prognosi.

"Oggi le aziende devono rispondere alla grande sfida di
gestire enormi moli di dati e al contempo ottimizzare le loro
capacità di analisi di questi dati", dice Franco Vittone,
amministratore delegato di Teradata Italia. "Le installazioni
innovative come quella realizzata da Inps dimostrano che Sas e
Teradata stanno mantenendo la promessa di fornire in-database
analytics, permettendo così ai clienti di realizzare analytics
predittivi e analisi delle informazioni attraverso un unico
strumento flessibile e potente".

Vittone aggiunge inoltre che le organizzazioni ottengono due
importantissimi vantaggi grazie alla partnership di Teradata con
Sas. "Uno è specifico per le imprese: coloro dai quali
dipendono le decisioni aziendali possono, sfruttando i dati come
una risorsa strategica aziendale, essere più agili nel rispondere
alle esigenze del business. L'altro è un vantaggio
tecnologico, dato dall'utilizzo dei migliori prodotti di due
leader di mercato in un'unica piattaforma che racchiude
analytics e data warehousing. Garantendo la possibilità di
utilizzare la potenza di elaborazione del Database Teradata e gli
Analytics di Sas proprio dove risiedono i dati, le nostre due
aziende forniscono a organizzazioni come Inps la capacità di
sfruttare appieno le proprie risorse tecnologiche in modo
efficiente ed efficace".

"Come Sas constatiamo un crescente interesse negli analytics
da parte delle aziende presenti in Emea per essere sempre più
competitive", dice Marco Icardi, Country Manager di Sas
Italia. "La partnership Sas Teradata garantisce ai clienti
comuni una crescita costante basata sulle soluzioni di business
analytics, specialmente nel settore della Pubblica Amministrazione,
che deve affrontare la sfida di una continua innovazione".

Le linee guida del progetto prevedono l'implementazione di un
datamart orientato all'analisi del fenomeno
"certificazione di malattia", l'utilizzo di tecniche
analitiche e di data mining mirate ad individuare informazioni
"nascoste" nei dati e comportamenti anomali, e a scoprire
fenomeni non noti a priori. Una rapida diffusione delle
informazioni significative che caratterizzano il fenomeno a tutti
gli attori coinvolti sarà un fattore chiave per
l'ottimizzazione in termini di tempo e di selezione dei
processi ispettivi e l'invio delle visite mediche di controllo.
L'individuazione dei certificati più a rischio in termini di
adeguatezza della prognosi deve infatti essere tempestiva per
permettere ai medici di riformulare la prognosi dove necessario e
ridurre di conseguenza i costi dei rimborsi a carico di Inps.