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La nuova rivoluzione Brunetta: il cellulare come sportello pubblico

Firmata oggi un’intesa fra il ministro per la PA e Innovazione Renato Brunetta e l’Ad di Vodafone Italia Paolo Bertoluzzo. Il ministro: “Renderemo più facile la vita ai cittadini”

16 Feb 2010

Da marzo il cellulare si trasforma in uno sportello virtuale per
fornire informazioni e servizi della Pubblica amministrazione ai
cittadini e alle imprese. ''Strumenti per rendere al
cittadino la vita facile”, ha spiegato il ministro della PA e
Innovazione, Renato Brunetta, che ha firmato oggi un accordo con
l’amministratore delegato di Vodafone Italia, Paolo
Bertoluzzo.
L’iniziativa rientra nel progetto ‘Reti amiche' e
permetterà di moltiplicare gli sportelli in rete delle pubbliche
amministrazioni senza costi aggiuntivi per lo Stato.

Inizialmente, grazie alla collaborazione con il ministero dei Beni
e delle Attività culturali, gli utenti potranno accedere alle
informazioni su eventi culturali, mostre, orari d'apertura dei
musei con relativa georeferenzazione, direttamente dal proprio
telefonino Vodafone. E in futuro “l’offerta si arricchirà di
ulteriori servizi pubblici come sanità, fisco e scuola,
coinvolgendo anche  altri operatori”, ha assicurato il titolare
di palazzo Vidoni.
“È l’inizio di un percorso, con il quale entriamo a far parte
del processo di innovazione della PA”, ha detto Bertoluzzo,
sottolineando come l’Italia sia un paese “all’avanguardia
sulla banda larga mobile, ma ancora arretrata su quella
fissa”.

Non è finita qui. Entro fine mese verrà presentato il progetto
'Vivi facile' che permetterà di ricevere sempre sul
cellulare(attraverso i canali ussd) alcune comunicazioni da parte
della Pubblica amministrazione. Un esempio? Le scuole che ne
faranno richiesta potranno mantenere un dialogo costante con i
genitori degli alunni, fornendo informazioni in merito alle assenze
dei figli, o sulla pagella.

“Il 2010 – ha concluso Brunetta – è l'anno della
convergenza di tutti questi strumenti di dialogo e di comunicazione
tra Pa e privati cittadini", ricordando che la saturazione del
processo di digitalizzazione è prevista per il 2012 e che già nel
corso di quest'anno saranno attivate dai 5 ai 10 milioni di Pec
(posta elettronica certificata). Il ministro ha infine assicurato
l’ormai prossimo collegamento della pubblica amministrazione ai
principali motori di ricerca ed il lancio entro un mese e mezzo dei
certificati medici online.