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Lombardia, tesoretto da 2,5 milioni per l’informatica

La Regione mette a disposizione degli enti locali risorse destinate all’acquisto di tecnologie e device necessari alla semplificazione dei processi

22 Mar 2011

Regione Lombardia mette a disposizione degli enti locali 2,5
milioni di euro da destinare all'acquisto di tecnologie e
strumenti informatici. A dare l'annuncio di due bandi
appositamente dedicati e da domani pubblicati sul Bollettino
ufficiale della Regione, l'assessore regionale alla
Semplificazione e digitalizzazione, Carlo Maccari. "Attraverso
questa iniziativa – dice Maccar i- vogliamo premiare gli sforzi
degli enti territoriali per modernizzare e rendere più efficiente
e trasparente la Pubblica Amministrazione, grazie anche a
un'informatizzazione diffusa degli uffici e delle pratiche, sia
quelle interne sia quelle destinate a cittadini e
imprese".

Il primo bando da 1,5 milioni è dedicato ai piccoli Comuni,
aggregati in diversa forma, dalle Unioni alle Comunità montane e
ad altre aggregazioni di enti che non superino comunque i 50.000
abitanti.

"Scopo di questo primo bando – aggiunge Maccari – è quello di
favorire soprattutto le piccole realtà, che attraverso
l'unione tra Comuni possono mettere in compartecipazione molti
servizi che da soli non riuscirebbero più a mantenere o a
garantire con standard elevati. In questo caso, potranno ottenere
un 'voucher digitale' con il quale finanzieremo il 50% del
progetto presentato, con un contributo massimo di 75.000 euro a
progetto per le aggregazioni più numerose".

"Si tratta – aggiunge l'assessore – di contributi mirati,
che verranno legati all'effettiva realizzazione di progetti.
Non a caso, quindi, i soggetti aventi diritto riceveranno la metà
di quanto dovuto subito e il saldo alla presentazione per via
informatica della rendicontazione dettagliata delle spese
sostenute, che devono essere rigorosamente finalizzate alla
digitalizzazione".

Saranno ammissibili interventi per l'acquisto di hardware e
software, o per la progettazione e realizzazione di sistemi per una
migliore gestione dei documenti, dello Sportello Unico per le
attività produttive, per le banche dati anagrafica civile,
territoriale e fiscale.

Il secondo bando metterà a disposizione un milione di euro, ed è
dedicato a proposte provenienti da Province, Comuni capoluogo o con
popolazione superiore a 50.000 abitanti e aggregazioni tra comuni
con popolazione superiore a 50.000 abitanti, che abbiano per
capofila un Comune o una Comunità Montana.

"Trattandosi in questo caso di grossi centri – precisa Maccari
– Regione Lombardia vuole costruire attraverso questo strumento una
progettualità da condividere, che possa portare a un'effettiva
modernizzazione, anche del modo di lavorare insieme tra
enti".

"Con questa azione – conclude l'assessore – Regione
Lombardia si fa promotrice di un processo ad ampio raggio, che ha
l'obiettivo di integrare tutte le Pubbliche Amministrazioni
lombarde in un percorso che porti alla semplificazione e
all'innovazione. Per far ciò, è essenziale diffonderne non
solo la cultura, ma gli strumenti tecnologici per parlare tutti la
stessa lingua".