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PA digitale, agli italiani piacciono Pec e Web-certificati

FullResearch: il 73,3% dei cittadini apprezza il progetto di trasmissione online dei documenti medici e il 61,3% l’e-mail certificata. Ma l’uso dei servizi digitali stenta e decollare

10 Mag 2011

Migliora la percezione della Pubblica amministrazione da parte dei
cittadini e delle imprese. E’ questa la fotografia che viene
scattata dall’indagine curata da Fullreserarch e commissionata da
Forum PA e Formez. Fra i settori nei quali gli italiani hanno colto
un miglioramento spiccano al primo posto i rapporti con i cittadini
per il 19,3% a cui seguono sanità (16,6%) e trasporti (13,5%).
Nonostante il miglioramento, però, gli utenti chiedono di spingere
sulla semplificazione (56,9%), garantire un miglioramento della
qualità dei servizi (27,15), prevedere la partecipazione dei
cittadini (21,8%), rendere maggiormente efficienti gli strumenti
per esprimere le loro opinioni (19,9%), potenziare i servizi online
(17,3%) e i servizi telefonici e sportelli (13,8%).

Il dato interessantte riguarda l'uso dei servizi digitali che
stenta a decollare: solo il 31,1% dei cittadini ed il 41,2% delle
imprese ha dichiarato di utilizzare i servizi online della Pubblica
amministrazione. Ai cittadini interessa particolarmente poter
accedere attraverso Internet ai servizi anagrafici (31,0%), alla
tele assistenza per gli anziani e le fasce più deboli (27,5%) e
per la ricerca di lavoro (26,3%).

I cittadini conoscono le iniziative del Ministero, soprattutto la
possibilità di invio dei certificati medici online (73,3%), la Pec
(61,3%) e l’Operazione Trasparenza (54,2%). Una percentuale che
varia dall'84,8% (per l'Operazione trasparenza) al 58,9%
(per il progetto Mettiamoci la faccia) ritiene queste iniziative
molto utili e innovative. Il 77,3% delle imprese si dichiara infine
d’accordo con l’obiettivo del governo di tagliare il 25% dei
costi burocratici per le imprese e attuare una semplificazione per
quelle piccole e medie.

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