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PA digitale, arriva il decreto Pnrr. Butti: “Una semplificazione concreta”



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Il provvedimento approvato ieri in Consiglio dei ministri introduce ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e in materia di politiche di coesione, con la revisione di oltre 400 adempimenti amministrativi a carico di cittadini, famiglie e imprese. Per le Tlc arriva il ricorso alla Scia per l’installazione di reti ultrabroadband. Il sottosegretario all’Innovazione: “Più interoperabilità tra banche dati e più controllo personale sui propri strumenti digitali”

Pubblicato il 30 gen 2026



Butti nuovo patto telco

Nuovi piccoli passi per la PA digitale italiana, che con il decreto-legge “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e in materia di politiche di coesione” – approvato ieri dal Consiglio dei ministri su proposta della premier Giorgia Meloni e del ministro per gli affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione Tommaso Foti – vede introdurre ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e in materia di politiche di coesione.

Focus su digitalizzazione e interoperabilità

Il provvedimento, si legge in una nota di Palazzo Chigi, favorisce l’attuazione dei progetti del Pnrr e opera una generale revisione di oltre 400 adempimenti amministrativi a carico di cittadini, famiglie e imprese, puntando con decisione sulla digitalizzazione, sulla contrazione dei termini procedurali e sull’interoperabilità delle banche dati pubbliche.

“Si rafforza il principio cardine che il cittadino o l’impresa non debbano fornire alla pubblica amministrazione dati di cui questa è già in possesso e lo scambio telematico tra banche dati diventa l’unico canale di acquisizione documentale. Inoltre, per le opere strategiche, restano confermati i termini ridotti per i pareri ambientali e paesaggistici. In caso di inerzia delle amministrazioni, il decreto prevede il potenziamento dei poteri sostitutivi per sbloccare i cantieri entro scadenze perentorie.

Le nuove regole per imprese e Tlc

Le misure previste dal decreto-legge puntano innanzitutto a liberare risorse e tempo per le aziende, riducendo gli adempimenti formali.

Sul piano delle infrastrutture e dei network di telecomunicazioni si potenzia il ricorso alla Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per l’installazione di reti a banda ultra-larga, facilitando il lavoro degli operatori e accelerando la copertura digitale del Paese.

Rispetto al tema della transizione digitale ed ecologica, invece, per i crediti d’imposta legati a “Transizione 4.0” il dispositivo punta a snellire l’iter di certificazione degli investimenti attraverso una maggiore integrazione tra le banche dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e l’Agenzia delle entrate.

Le semplificazioni per cittadini e famiglie

Il decreto interviene anche per facilitare l’accesso ai servizi essenziali, con un’attenzione particolare alle fasce più vulnerabili. Come anticipato nei giorni scorsi, la carta d’identità sarà a validità illimitata per gli ultrasettantenni.

Rispetto alla tessera elettorale digitale, attraverso il rafforzamento dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (Anpr), sarà attivato un servizio per la consultazione dei propri dati elettorali e per la richiesta di certificati di iscrizione alle liste elettorali in modalità telematica, riducendo la necessità di recarsi fisicamente presso gli uffici comunali.

Viene poi estesa la gratuità e la modalità di rilascio immediato tramite Anpr anche per i certificati storici e per quelli destinati ad usi per i quali in precedenza era necessaria la marca da bollo, laddove la digitalizzazione del processo permetta l’esenzione.

Il decreto semplifica inoltre l’accessibilità ai dati per i familiari (Deleghe Digitali): in particolare, rispetto al sistema delle deleghe per l’accesso ai servizi online (come Inps o Anpr) sarà possibile per un cittadino delegare un familiare o un convivente alla gestione dei propri servizi digitali direttamente tramite l’app IO o i portali istituzionali, riducendo la necessità di recarsi fisicamente presso gli uffici per autenticare deleghe cartacee.

Per i cittadini residenti all’estero o che necessitano di servizi consolari, il decreto prevede l’interoperabilità tra l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero e i sistemi di rilascio dei documenti d’identità, eliminando i tempi di attesa per lo scambio di nulla osta cartacei tra uffici diversi.

La semplificazione prevista dal decreto-legge passa anche per l’alimentazione automatica del Fascicolo Sanitario Elettronico, che elimina l’onere per il paziente di dover produrre e consegnare certificazioni cartacee per accedere a benefici e assistenza domiciliare.

Viene poi potenziata la modalità di rilascio dell’Isee attraverso l’integrazione e l’interoperabilità delle banche dati tra l’Inps e l’Agenzia delle entrate. L’obiettivo è minimizzare le discordanze e accelerare il rilascio del documento, rendendo la Dichiarazione Sostitutiva Unica precompilata lo strumento principale e più semplice da utilizzare.

Infine, si abolisce l’obbligo di conservazione cartacea delle ricevute per i pagamenti effettuati verso la Pubblica Amministrazione attraverso canali elettronici (come il sistema pagoPA). L’amministrazione è tenuta a verificare l’avvenuto pagamento consultando i propri flussi informatici o quelli della piattaforma nazionale, senza poter richiedere al cittadino l’esibizione della ricevuta, anche a fini fiscali e di detrazione.

Butti: “Puntiamo a una semplificazione concreta”

“Nel pacchetto di misure inserite nello schema di decreto Pnrr, una parte rilevante riguarda la semplificazione concreta della vita quotidiana dei cittadini attraverso la digitalizzazione: meno certificati da produrre, più interoperabilità tra banche dati e più controllo personale sui propri strumenti digitali”, commenta il sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti, che si sofferma soprattutto sui vantaggi che la PA digitale offrirà ai cittadini.

“Arriva un nuovo diritto alla trasparenza e al controllo sugli strumenti digitali: il cittadino potrà accedere, con un servizio dedicato sul portale Anpr, alle informazioni sulle proprie identità digitali, sugli attestati elettronici collegati, sulle deleghe e sui domicili digitali. È previsto anche un sistema di notifiche al cittadino per ogni nuova attivazione di strumenti digitali a lui riferibili e i dati saranno consultabili in modo sicuro e riservato”.

Rispetto alla tessera elettorale in formato digitale, Butti precisa che “uno o più decreti del Ministero dell’Interno definiranno caratteristiche tecniche, modalità d’uso e l’eventuale confluenza nel Sistema IT-Wallet, mantenendo ovviamente la totale libertà del cittadino di continuare a usare anche solo la copia analogica. Sul fronte delle prestazioni agevolate”, chiosa il sottosegretario, “scuole, università, comuni e le altre amministrazioni competenti acquisiranno d’ufficio dall’Inps via Piattaforma Digitale Nazionale Dati i dati Isee strettamente necessari, evitando a famiglie e studenti di doverli presentare ogni volta”.

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