IL DECRETO

Pacchetto crescita: Passera spinge sulla Giustizia digitale, ecco la bozza

Norme ad hoc nel provvedimento al vaglio del governo: obbligo di Pec per le comunicazioni del processo civile. Stanziati quasi 3 milioni di euro in due anni per l’aggiornamento dei sistemi IT dei tribunali

Pubblicato il 17 Set 2012

Pacchetto crescita: Passera spinge sulla Giustizia digitale, ecco la bozza
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La Giustizia digitale entra nel pacchetto crescita. Nell’ultima bozza del decreto, di cui il Corriere delle Comunicazioni è venuto in possesso, una sezione ad hoc è dedicata alle procedure telematiche nei processi con un’attenzione particolare all’utilizzo della Posta elettronica certificata. “Nei procedimenti civili le comunicazioni e le notificazioni a cura del cancelliere sono effettuate esclusivamente per via telematica all’indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici – si legge nel testo – Allo stesso modo si procede per le notificazioni a persona diversa dall’imputato a norma degli articoli 148, comma 2-bis, 149, 150 e 151, comma 2, del codice di procedura penale. La relazione di notificazione è redatta in forma automatica dai sistemi informatici in dotazione alla cancelleria”.

Contestualmente il decreto stanzia fondi per l’aggiornamento informatico. “Per l’adeguamento dei sistemi informativi hardware e software presso gli uffici giudiziari nonché per la manutenzione dei relativi servizi e per gli oneri connessi alla formazione del personale amministrativo – stabilisce il provvedimento – è autorizzata la spesa di euro 1.320.000,00 per l’anno 2012 e di euro 1.500.000 a decorrere dall’anno 2013”.

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