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Province e Regioni, cresce il digitale. Ancora indietro i Comuni

Istat: l’informatizzazione si fa strada nel settore pubblico. I servizi più utilizzati dai cittadini sono il download dei moduli Ici, della tassa rifiuti e la dichiarazione di inizio attività

03 Nov 2010

Nel 2009 la quasi totalità delle Regioni (20 su 22) e l'85,3%
delle Province hanno dichiarato di disporre di uno o più uffici
autonomi di informatica, mentre nelle Comunità montane e nei
Comuni le percentuali sono molto più contenute, rispettivamente il
21,8% e il 15,3%. Lo evidenzia l'Istat nella sua indagine sulla
diffusione delle tecnologie dell'informazione e comunicazione
nelle amministrazioni locali.

La quota più elevata di addetti che svolgono in maniera prevalente
o esclusiva un'attività legata all'Ict, rispetto al totale
del personale delle amministrazioni pubbliche, si registra nelle
Regioni (2,9 addetti Ict ogni 100 dipendenti), in particolare in
quelle dell'Italia centrale (8,3 addetti). Seguono poi le
Comunità montane e le Province (rispettivamente 2,3 e 2,0 addetti)
e i Comuni, che con l'1,6 per cento si collocano leggermente al
di sotto della media nazionale (1,9 addetti).

Nel corso del 2008 hanno svolto corsi di formazioni in Ict 21
Regioni su 22 (la totalità di quelle presenti al Centro-nord) e il
61,8% delle Province; di contro, solo il 19% delle Comunità
montane e il 17% dei Comuni hanno organizzato attività formative
in Ict. Nei Comuni, l'incidenza della formazione in Ict cresce
all'aumentare della dimensione demografica, passando dal 3,8
per cento dei dipendenti nei Comuni fino a 5.000 abitanti
all'8,9% in quelli con oltre 60.000 abitanti.

Per quanto riguarda il livello di informatizzazione delle varie
attività, nel 2009 per tutte le amministrazioni locali si è
registrato un ampio utilizzo dell'informatizzazione in rete
nella gestione della contabilità, del protocollo e dei pagamenti.
Di contro, l'ufficio relazioni con il pubblico e la gestione
dei bandi e concorsi sono risultate le attività generalmente meno
informatizzate.

In particolare, nei Comuni si evidenzia un intenso ricorso
all'informatizzazione in rete della gestione dei servizi
anagrafici (75,8%), mentre nelle Province è particolarmente
diffusa la gestione della contabilità e del protocollo (98,%). Il
sito web istituzionale è presente nel 91,3% delle amministrazioni
locali ed è ormai diffuso nella totalità delle Regioni e delle
Province. L'esistenza di un sito web istituzionale è
pressoché totale anche nei Comuni con più di 5.000 abitanti,
mentre si riduce di circa 11 punti percentuali in quelli più
piccoli (87,7%).

Per quanto riguarda i servizi disponibili on-line , nel 2009
l'89,8% delle amministrazioni con sito web ha dichiarato di
consentire agli utenti l'accesso a servizi di visualizzazione
e/o acquisizione delle informazioni, il 76,7% la possibilità di
scaricare modulistica, il 49,8% di inoltrarla on-line e il 44,8%
l'avvio e la conclusione per via telematica dell'intero
iter relativo al servizio richiesto.

Infine, i servizi maggiormente offerti on-line dalle
amministrazioni, a qualsiasi livello di interazione, sono quelli
relativi all'imposta comunale sugli immobili (60,6%), alla
tassa sui rifiuti solidi urbani (53,1%) e alla dichiarazione di
inizio di attività produttive (41,6%).